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Un documentario sublime. Un film fantastico sulla carriera dei Rush attraverso le narrazioni degli stessi membri della band, immagini dal vivo degli ultimi tour con materiale estratto da uno sterminato archivio audiovisivo e interviste a Metallica, Foo Fighters, Primus, Rage Against The Machine e Nine Inch Nails tra gli altri. 'Beyond The Lighted Stage' non è l'ennesimo dvd dal vivo atto a svuotare le tasche degli appassionati di progressive e nemmeno una delle tante raccolte inutili che hanno inflazionato il mercato negli ultimi tempi. Quello a cui assisterete è un vero e proprio manifesto del vintage che mantiene lo stesso potere attrattivo anche su coloro che non possono vantare di conoscere in maniera approfondita la discografia dei Rush o addirittura non conoscono affatto il trio canadese. Alex Lifeson, Geddy Lee e Neil Peart sono da sempre delle rockstar atipiche, la loro tecnica non conosce limiti ma il loro atteggiamento, spesso umoristico e comunque costantemente con i piedi incollati al terreno, è lontano anni luce dall'egocentrismo di molti colleghi. Dalle presenti immagini emerge il loro lato più ambito e sconosciuto, quello del backstage ma anche quello del musicista che crede fermamente nel messaggio trasmesso con la sua arte nonostante siano trascorsi quarant'anni dalle prime mosse. Estremamente curioso il reportage sui primi mesi del gruppo intento a suonare cover di Cream e Blue Cheer con John Rutsey alla batteria. Altrettanto interessante la testimonianza di Neil Peart sul viaggio di 55,000 miglia intrapreso in motocicletta dal Canada al Belize per dimenticare la figlia e la moglie entrambe scomparse in maniera tragica per un incidente di macchina e a causa di un cancro al seno. Scaletta degli eventi a parte Sam Dunn e Scott McFayden hanno realizzato un capolavoro che consiglio con tutto il cuore a voi lettori e ai vostri cari. Perché la musica non è soltanto uno stato mentale, una ridda di sensazioni potenti o delicate, una preferenza invece che un'altra. La musica è passione. The band you know The story you don't
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