 Il 1994 è un anno importante per gli Smashing Pumpkins: il successo di “Siamese Dream” li ha portati alla ribalta della rinata scena rock americana come uno dei più talentuosi gruppi in circolazione e vengono scelti, loro malgrado, come headliners al Loolapaloza, un importante festival itinerante negli USA, per sostituire i Nirvana orfani di Kurt Cobain. Dal punto di vista discografico Billy Corgan & co. pubblicano una raccolta di b-sides tratti dai vari singoli ed EP dell’era Gish-Siamese Dream: “Pisces Iscariot”. Le tracce di questa raccolta risentono ovviamente dell’influente impronta dei due lavori precendenti: come tutti i lavori di questo tipo “Pisces Iscariot” è pane per denti già avvezzi al suono sporco ed alle atmosfere instabili che pervadono soprattutto “Siamese Dream”. Non viene a mancare, nonostante questo, il livello musicale, che si mantiene ad ottimi livelli toccando a volte punte di goduria notevoli. “Frail And Bedazzled” colpisce con le sue chitarre distorte e il suo noise incalzante che lascia senza fiato; “Pissant” è un proiettile grunge che trafigge (non a caso la versione giapponese si chiama “Bullet Train To Osaka”); “Obscured” è un dolce soffio di vento che accarezza i timpani. “Starla” è un trip allucinogeno nella mente psichedelica di Corgan: un intro paranoico che ti trascina dentro un assolo di chitarra lancinante. Magnifico. Da segnalare anche una cover acustica dei Fleetwood Mac, “Landslide”, da mettere i brividi. Quando un album di b-sides raggiunge una qualità così alta non sorgono più dubbi: gli Smashing Pumpkins di quegli anni erano davvero uno dei migliori gruppi rock esistenti. Cosa che confermarono puntualmente l’anno successivo. Ma questa è già un'altra storia: “Pisces Iscariot” chiude idealmente il primo capitolo dell’avventura degli Smashing Pumpkins, per questo assume un importanza particolare. Da ascoltare assolutamente.
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