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Cold War Kids - Robbers And Cowards

Year: 2006
Label: Downtown
    Tracks:

1.We Used to Vacation
2.Hang Me Up to Dry
3.Tell Me in the Morning
4.Hair Down
5.Passing the Hat
6.Saint John
7.Robbers
8.Hospital Beds
9.Pregnant
10.Red Wine, Success!
11.God, Make Up Your Mind
12.Rubidoux
13.Sermons vs. the Gospel (Hidden Track)
Era ora che i ragazzi di Fullerton decidessero di muoversi in ambiti più mainstream ed uscire da quella nube di anonimato da ennesima band di MySpace in grado solo di pubblicare mini. Soprattutto qui da noi, dove il mercato è invaso (a volte giustamente, a volte no) da uscite di provenienza albionica. E quindi il meglio dei precedenti EP è stato condensato in un album, ‘Robbers And Cowards’. Per chi conoscesse già l’operato dei californiani si evince l’inutilità dell’acquisto, per chi invece si chiedeva chi fossero gli autori di quei piccoli gioielli quali sono ‘Hang Me To Dry’ (da cercare assolutamente il video) oppure ‘We Used To Vacation’ questa è l’occasione per riassumere due abbondanti anni di carriera in attesa di un futuro lavoro. L’album parte forte con la suddetta ‘We Used To Vacation’ ed il tasto repeat è già premuto per riascoltarla come minimo una decina di volte. Un grosso errore, in quanto la seconda e la terza traccia sono gemme di pari valore intrise di quella melanconia di chiaro stampo bluesy figlia di un Tom Waits o di un Bob Dylan ancora alle prime armi ma già abbastanza consapevoli. Un valore aggiunto notevole è la voce di Nathan, da qualcuno accostata a Jeff Buckley (opinione in disaccordo con la mia che la vede abbastanza personale) e gli arrangiamenti di voce/chitarra/piano che si incastrano con stridore agrodolce con l’ossatura ritmica di basso/batteria. In sostanza i Cold War Kids sono quelli che desidereresti ascoltare in ogni momento della giornata in cui i ricordi si fanno spazio tra i mille impegni del giorno, regalando quei piccoli momenti di cui tutti abbiamo bisogno. Una nota un po’ dolente risiede nella struttura dell’album, è facile rendersi conto che alcuni pezzi non seguono linearmente il precedente. Tale concetto è palese nel contrasto tra canzoni come ‘Passing The Hat’ o ‘Robbers’, un po’ sotto tono (ma assolutamente gradevoli) rispetto al resto. Bellissima è invece ‘Hospital Beds’ e la sua intro di pianoforte, ripreso poi dalla chitarra ,dove la sezione ritmica afferra l’ascoltare nel suo crescendo e la voce di Nathan rende magnificamente. Nel complesso si ha un’ottima uscita, un album che saprà attirare attenzione nonostante qualche piccola pecca, con la speranza che i Cold War Kids riescano a dar luce, nel minor tempo possibile, ad un album intero.



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Cold War Kids
From: USA
Site: www.coldwarkids.com

Discografia

Robbers And Cowards (2006)