 Recentemente votato miglior album dell’anno ai Muso Awards (premi assegnati su indicazione dei musicisti a Londra), “Up All Night” è sicuramente uno dei migliori lavori pubblicati negli ultimi due anni nell’ambito della musica indipendente inglese. I Razorlight sono un gruppo anglo-svedese di base a Londra, formato da Johnny Borrell (chitarra/voce), Bjørn Ågren (chitarra), Carl Dalemo (basso) ed Andy Burrows (batteria). Un gruppo indie rock giovane, sfrontato e fortemente convinto dei propri mezzi. La stampa specializzata britannica va a nozze con gruppi del genere, ed infatti i Razorlight erano saliti agli onori delle cronache ben prima di pubblicare alcunchè, similmente a tanti altri gruppi (vedi Arctic Monkeys). Ma lasciando perdere gli aspetti folcloristici della storia, ascoltare l’album dà l’impressione di essere di fronte a quattro ragazzini che sanno il fatto loro, eccome. Melodie orecchiabili, chitarre cristalline e batteria impeccabile, per canzoni che irrimediabilmente finiscono in crescendo per dare sfogo a tutta la loro carica vitale. Johnny Borrell, a dispetto della sua immagine un po’ sbandata, dimostra di già una notevole maturità nell’interpretazione vocale, riuscendo a dare una cifra stilistica propria all’intero disco. Si nota sicuramente l’ispirazione di matrice Libertines (“Leave Me Alone” e “Rip It Up” soprattutto), ma nel complesso la musica di “Up All Night” suona fresca e mai banale. “Vice”, “Don’t Go Back To Dalston” e “Golden Touch” sono i momenti di massima ispirazione, mentre “Stumble And Fall” e “In The City” sono pura energia al servizio del divertimento degli ascoltatori. Niente da dire, proprio un bel disco che lascia ben sperare nel futuro per questi quattro ragazzi.
|
|
 Sono presenti 0 commenti |
|