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The Libertines - Up The Bracket

Year: 2002
Label: Rough Trade [UK]
    Tracks:

01. Vertigo -
02. Death on the Stairs -
03. Horror Show -
04. Time for Heroes -
05. Boys in the Band -
06. Radio America -
07. Up the Bracket -
08. Tell the King -
09. The Boy Looked at Johnny -
10. Begging -
11. The Good Old Days -
12. I Get Along
La magia del rock n' roll, una musica capace di morire e rinascere nel tempo di soli due album, qualcosa di viscerale che parte da una batteria, due chitarre e un basso e che è capace di trasformarti da un bravo ragazzo a un ribelle che non riesce a salire su un palco senza avere sniffato cocaina. 'Up The Bracket' è questo, un trip incredibile alla riscoperta di quei tempi punk n' roll e quelle distorsioni che stanno emergendo di nuovo con Strokes, White Stripes, Datsuns, Haven... Un'ondata di energia e freschezza clamorosa, un talento pop allucinante per un gruppo che può impadronirsi del mondo quando vuole. Peter Doherty lancia la sua band sulle note di 'Horrorshow' come se stesse guidando una monoposto a Indianapolis alla curva decisiva. 'Death On The Stairs', una title track da brividi e 'The Boy Looked At Johnny' devastano il rockabilly, lo accendono come farebbero con una canna. 'Up The Bracket' è l'inizio di una nuova religione, dove i Blur impazziti scappano verso le scogliere di Dover per gettarsi nel vuoto e dove l'attitudine libertina è qualcosa di più di un semplice smacco alla rigidità inglese. Dimenticavo (non è vero l'ho fatto apposta) dietro la console c'è Mick Jones (Clash), non è importante vero?


In principio furono i Libertines. Che lo si voglia o no, la nuova era della musica inglese è iniziata nel momento in cui Pete Doherty, dal suo felice paradiso artificiale, ha chiesto al mondo “Did you see the stylish kids in the riot?” sulle note di “Time For Heroes”. Eh sì, era proprio arrivato il momento di nuovi eroi per i sudditi di Sua Maestà la Regina. I Gallagher? L’era del brit pop era ormai finita… Il rock’n’roll iniziava a rivolgersi sempre più alla riscoperta della new wave e del punk di fine anni ’70: al di là dell’oceano gli Strokes avevano colpito nel segno già l’anno prima e gli Interpol stavano per seguirli a ruota. Gli inglesi non potevano attendere oltre: i Libertines di “Up The Bracket”, in quella fase, rappresentarono la band giusta al momento giusto. Puro rock’n’roll viscerale, spontaneo, frenetico: un mix di chitarre scatenate e sguaiati coretti da pub che si attaccano alle orecchie ed alle gambe, il tutto imbastito su un gusto squisitamente british per la melodia che ha radici lontane nel tempo. “Vertigo”, “Horrorshow”, “Boys In The Band” e “Up The Bracket” sono irresistibilmente catchy e sprizzano adrenalina da ogni nota; “Death On The Stairs” è una grandissima risposta diretta agli Strokes. “The Boy Looked At Johnny”, con il suo ritornello scanzonato, e ed il punk di “I Get Along” completano alla grande un album che, nonostante la sua innata irruenza, regala anche perle melodiche come la bellissima “Tell The King”, la ballad lo-fi “Radio America” e l’inno per eccellenza, “Time For Heroes”. Difficile rimanere indifferenti di fronte a tutto questo. Infatti l’indie rock inglese da allora non è più stato lo stesso.



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The Libertines
From: UK
Site: www.thelibertines.or...

Discografia

Up The Bracket (2002)
The Libertines (2004)
Time For Heroes (2007)

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