 La storia dei Departure parte da Northampton. David Jones (voce), Sam Harvey (prima chitarra), Lee Irons (chitarra), Ben Winton (basso) e Andy Hobson (batteria) iniziano a suonare nel 2004 per rompere la noia della cittadina delle East Midlands, ed a sei mesi dal debutto suonano al Reading Festival di fronte ad un pubblico che li acclama. Merito di un grandissimo singolo come “All Mapped Out”, che ha fatto rapidamente ballare mezza Europa nei club grazie al suo ritmo incalzante ed al suo riff inconfondibile. Con una premessa simile, personalmente mi aspettavo un album sulla falsariga di Rakes e Maximo Park. Ed invece no. “Dirty Words” è un tuffo in pieni anni ’80, nelle atmosfere new wave più dark e affascinanti. La voce di David Jones, con il suo accento pieno ed avvolgente, si insinua fiera in un sound che richiama quel malinconico groviglio di emozioni regalate in passato da Robert Smith. I Departure rielaborano la lezione di Cure, Smiths e Depeche Mode, riuscendo nell’ardua impresa di non cadere nella mera e stucchevole imitazione. “Dirty Words” è un album inquieto, sospeso tra passato e presente; forse non un gioiello di originalità, ma assolutamente piacevole da ascoltare per la sua capacita di trasportare la mente in viaggi senza tempo nelle dolci e fredde lande della nostalgia.
|
|
 Sono presenti 0 commenti |
|
 |
The Departure
From: UK (Northampton) Site: www.thedeparture.com Varie: Indie (dark-wave)
Discografia
 [2005] Dirty Words
|