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Editors - The Back Room

Year: 2005
Label: Kitchenware [UK] - PIAS [EU]
    Tracks:

01. Lights -
02. Munich -
03. Blood -
04. Fall -
05. All Sparks -
06. Camera -
07. Fingers In The Factories -
08. Bullets -
09. Someone Says -
10. Open Your Arms -
11. Distance
New wave per il gusto di accodarsi al momento opportuno alla fila che conta o urgenza reale di riscoprire (ancora e ancora e ancora..) sonorità che parevano perdute ? Quanto vorrei credere alla seconda ipotesi seppure fantastica. Quanto mi è veramente impossibile farlo. 'The Back Room' è un bel dischetto, prodotto come si deve, con quei giusti rimandi ai Joy Division, timbri cavernosi e una ritmica essenziale che si colloca perfettamente nelle atmosfere di questo secolo in debito di decadenza. Come se 'Turn On The Bright Lights' degli Interpol fosse stato centrifugato, messo al sole e pronto di nuovo all'uso. Forse con qualche influenza post-punk in più ma senza esagerare. Questi sono gli Editors e non mi verrete a dire che il personaggio di Tom Smith (anche il nome sembra finto) non sia ritagliato per essere il nuovo Ian Curtis. Mi chiedo semplicemente quanti 'nuovi Ian Curtis' dobbiamo ancora sopportare ? Nel frattempo godetevi canzonette come 'Bullets' o 'Munich' fatte per bucare il video e lasciarvi col dubbio valgono o non valgono. L'influenza U2 emerge in 'Lights' ricordandoci che tra Birmingham e gli States di strada da percorrere ce n'è eccome. 'Blood' invece appartiene ai retaggi di cui parlavamo prima. Date per scontate le risposte alle domande che mi sono posto quello degli Editors può essere comunque un ascolto facile facile per le prime ore del mattino.


La piatta ed umida terra delle Midlands sembra essere terreno fertile per l’introspezione e per le atmosfere cupe. La nuova ondata dark wave proveniente dal cuore dell’Inghilterra, che vede in prima linea anche i Departure, annovera anche, e soprattutto, gli Editors, quartetto di Birmingham formato nel 2004 da Tom Smith (voce e chitarra), Chris Urbanowicz (chitarra), Russell Leetch (basso) e Ed Lay (batteria). Gli Editors hanno letteralmente sfondato in Europa grazie a “Munich”, un singolo stupefacente per la sua musicalità fatta di fraseggi alla Interpol sorretti da un’attitudine vocale di Tom Smith per l’enfasi e da un riff iniziale travolgente. “The Back Room” ci spiega che gli Editors vanno oltre la similitudine fin troppo pubblicizzata con gli Interpol: i riferimenti vanno oltre e attingono direttamente alla fonte da cui gli stessi Paul Banks & co. hanno attinto. L’esperienza dei Cure e soprattutto dei mai dimenticati Joy Division rivive nelle note di “The Back Room” vivida ed ammaliante. La voce profonda e teatrale di Tom Smith richiama più volte alla mente le oscurità disperate evocate da Ian Curtis, anche se naturalmente non può nemmeno esistere un paragone. L’album, nonostante il rischio di rimanere schiacciato da queste pesantissime eredità, lascia molte buone impressioni: l’introduzione “Lights”, le atmosfere meditative di “Camera”, l’efficace mood di “All Sparks”, fino al carichissimo singolo “Bullets”. Solo il tempo dirà se il clichè che si sono creati li farà sbiadire oppure no: le potenzialità ci sono tutte, ora tocca a loro proseguire per nuove strade inesplorate.



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Editors
From: UK
Site: www.editorsofficial....

Discografia

The Back Room (2005)
An End Has A Start (2007)

Reviews

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