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Maximo Park - A Certain Trigger

Year: 2005
Label: Warp [UK]
    Tracks:

01. Signal And Sign -
02. Apply Some Pressure -
03. Graffiti -
04. Postcard Of A Painting -
05. Going Missing -
06. I Want You To Stay -
07. Limassol -
08. The Coast Is Always Changing -
09. The Night I Lost My Head -
10. Once A Glimpse -
11. All Over The Shop -
12. Acrobat -
13. Kiss You Better
Se è vero che gli anni ’90 verranno ricordati anche grazie al brit pop di matrice Oasis, Blur e Stone Roses, allora possiamo stare certi che questo decennio, ed in particolare il 2005, verrà in futuro associato all’esplosione di un movimento vario e multiforme che mescola tra loro le esperienze punk e new-(dark)-wave della fine degli anni ’70, quello che siamo abituati a definire come indie rock. E se questo avverrà, parte del merito sarà anche dei Maxïmo Park: l’istrionico e vitaminico Paul Smith (voce), Duncan Lloyd (chitarra), Archis Tiku (basso), Lukas Wooller (tastiera) e Tom English (batteria). Personalmente ritengo i Maxïmo Park la rivelazione per eccellenza della scena indie 2005. “A Certain Trigger” è un album che coniuga con stile invidiabile un ritmo irrefrenabile ed entusiasmante, uno spiccato senso per la melodia che li sospende tra passato ed innovazione, l’intrepretazione vocale intensa ed elegante di Paul Smith, testi poetici e profondamente malinconici (“I sleep with my arms across my chest and I dream of you with someone else” – Going Missing). L’intro elettronico ed il ritornello della frenetica “Signal & Sign” catturano al primo ascolto ed aprono la strada ad “Apply Some Pressure”, una vera e propria gemma power-pop. “Graffiti” prorompe impetuosa ed incisiva; i coretti di sottofondo e la maliziosa chitarra di “Postcard Of A Painting” creano atmosfere di altri tempi che vengono sublimate dalla malinconia di “Going Missing” e di “I Want You To Stay”, l’accoppiata migliore di tutto l’album. “Limassol” e i suoi saliscendi riaccendono la frenesia a colpi di tastiera, mentre “The Coast Is Always Changing” è l’ennesima prova di talento che innesca un terzetto adrenalinico incredibile: “The Night I Lost My Head”, “Once A Glimpse” e “All Over The Shop”. “Acrobat” risalta per la sua melodia onirica alla Jesus And Mary Chain, e per finire la cristallina “Kiss You Better” chiude in grande stile un album che provoca forte dipendenza. Chapeau.



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Maximo Park
From: UK (Newcastle)
Site: www.maximopark.com
Varie: Indie (art-rock)

Discografia

[2005] A Certain Trigger
[2006] Missing Songs

Reviews

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