 I fratelli Ryan (voce e chitarra), Gary (voce e basso) e Ross Jarman (batteria), originari dello Yorkshire, hanno condiviso la passione per la musica fin da piccoli. La genesi dei Cribs è quindi naturale: tre fratelli che si divertono da matti a suonare, si fanno conoscere in giro e vengono scritturati dalla Wichita. ‘The Cribs’, il loro debutto, è un piacevole diversivo sui binari del garage-pop fortemente intriso di tendenze punk, che non lascia particolarmente il segno ma capace comunque di allietare con la sua freschezza. L’iniziale ed ironica ninnananna elettrica ‘The Watch Trick’ introduce ad un sound frizzante e scanzonato, sospeso tra Strokes e Libertines, ben rappresentato dalle vivaci ‘You Were Always The One’ e ‘Another Number’. Ci sono ancora da smussare le piccole imperfezioni dovute alla scarsa maturità, ma tempo di migliorare ce n’è in abbondanza. Tutto sommato, una sferzata di buonumore che strappa una sufficienza piena in attesa di nuovi sviluppi.
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