 A Milano c'è chi cerca di ritagliarsi il proprio spazio fuori da un ambiente stantio e che non riconosce come proprio, dove ormai ogni gesto diventa estraneo e stancante. Quale soluzione migliore se non quella di rinchiudersi in una bolla d'aria fatta di musica, dove sono laceranti nelle orecchie i suoni di Nirvana e Pearl Jam e pian piano vengono accolte preziose raffinatezze wave ed elettroniche assimilate tanto da diventare familiari. Influenze dalle arie nordiche, quanto inglesi o americane per la band italiana che forse non si sente proprio tale. Sono tre musicisti ad aver creato tutto questo, gli Emoglobe, che generano dopo sette anni di lavoro e ricerca di una personalità totalitaria il primo full lenght, senza dovere necessariamente avere alle spalle numerose date live. Timidamente sono emersi nella sicurezza più totale, nella convinzione che il loro dovesse essere un lavoro italiano sì ma non dovendo venire forzatamente rigettato negli angoli destinati alle etichette del genere. Comprimono e dilatano un background di ispirazioni immenso che si riconosce a primo ascolto, facendone materia propria e infiocchettando brani bilanciati, ruvidi, rasserenanti, imprevedibili quando sembrerebbero dare tutt'altra parvenza. Non c'è conflittualità quando l'esasperazione si tramuta in influenze post grunge in 'Fall' accompagnata a braccetto da accenni elettronici o quando cade lenta 'Northpole' cercando in punta di piedi di penetrare. Più melodiche ed immediate le atmosfere di 'Kill Me' e 'Out of Time' contrariamente ad 'Orange' che non perde tempo ad aggredirti. Trovando una dimensione oscura dalle tinte incerte ma ben definita nella mente si può concepire il livello raggiunto dal trio milanese, coinvolgente e incostante , proprio come dev'essere un disco da scoprire per la prima volta per rimanerne piacevolmente affascinati.
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Emoglobe
From: Italia Site: www.emoglobe.com
Discografia
 Emoglobe (2008)
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