 Dopo aver rilasciato due dischi nel 2005 (‘Amartia’ e ‘The Pains Of Sleep’) i Pantheist hanno lavorato per tre anni sul nuovo album e lo sforzo profuso non è stato vano, poiché i risultati conseguiti sono eccellenti. Rispetto alle lodevoli prove passate in ‘Journey Through Lands Unknown’ si avverte un ulteriore e innato desiderio di movimentazione delle forme sonore, che vanno a integrare quella che, da sempre, è la materia plasmata, ovvero il doom, pur se in parecchie circostanze sarebbe più opportuno riferirsi ad essa come a suoni metallici oscuri diversamente modellati e traslati in variopinti scenari di note. Il che si traduce tanto in lentissime discese nei meandri più bui della psicologia funeraria quanto in dilatate digressioni di natura progressiva e psichedelica, che non possono non riportare alla mente quanto prodotto negli anni ’70 in simili contesti. Ma allo stesso modo non vanno trascurati i narrativi passaggi di matrice atmosferica e al limitare del bucolico (etnico se preferite), così come quel costante senso di epica maestosità di potenziale derivazione religiosa, che caratterizza le composizioni e sebbene i passaggi death catacombali siano ridotti per numero, non rivestono di certo un ruolo di minore importanza nel momento in cui intercalano un contesto malinconicamente orecchiabile e filmico (in prospettiva orchestrale e neoclassica). I Pantheist dimostrano di aver raggiunto un grado di evoluzione che consente loro di confrontarsi con il concetto di musica senza limitazioni e finalizzando la scrittura sulla definizione della miglior forma possibile di canzone, elaborata e dettagliata.
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Pantheist
From: UK Site: www.pantheist.co.uk
Discografia
 O Solitude (2003) Amartia (2005) The Pains Of Sleep (2005) Journey Through Lands Unknown (2008)
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