 ‘Internal Dynasty’ chiude la trilogia iniziata con ‘Psychic Wars’ e proseguita con ‘Transcendent’ e Spectre torna di prepotenza a imporre la propria arte sonora, dal momento che l’importanza del musicista (oltre che scrittore, critico, regista, giornalista, DJ, produttore, ecc.) statunitense viene troppo spesso dimenticata. Per questa nuova release Skiz Fernando opta per una frammentazione delle tracce e delle trame sonore, dal momento che il disco, sebbene non raggiunga i 41’ di durata, inanella ben diciassette brani, per altro caratterizzati da un numero ragguardevole di MC ospiti (MY Werkz, Sensational, Solomon Childs, Mamelo Sound System, Plagiat Of Seelenfresser, Gebo, Black Chameleon e HyperAktiv), che hanno affiancato The Ill Saint (uno degli innumerevoli alias di Skiz) nella realizzazione. Un fattore determinante per la comprensione e analisi di ‘Internal Dynasty’ è da ricercarsi nella volontà di proporre un suono variegato e differenziato, che va oltre quanto ci era stato sinora mostrato da Spectre, sebbene la contaminazione fosse già una delle sue armi di distruzione di massa prediligiate. I climi oscuri, horrorifici, inesorabili, ipnotici e terroristici sono in parte ridimensionati in favore di un approccio che potrebbe apparire più amichevole per chi ascolta, ma laddove la maggiore accessibilità alla materia continua a essere sostenuta da una qualità di fondo e da una strutturazione ricercata e innovativa, dove gli innumerevoli approdi stilistici coinvolti (dub, elettronica, hip hop, soul sui generis, illbient, ragga, dubstep, drum’n’bass e trip hop) conducono alla definizione di un album dove la qualità è anteposta a tutto il resto e dove ogni singola composizione pare vivere di vita propria, quasi svincolata dalle rimanenti. Per certi versi potrebbe essere visto come un ritorno alle radici dei singoli generi, ma una produzione contemporanea e la consueta maestria nella gestione dei sample e dei beat mettono in mostra come la creatività di Spectre sia sempre protesa verso la definizione di nuove e diverse regole e mai alla ripetizione.
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