 La codifica dell’identità drone passa anche attraverso una serie di rituali ormai talmente consolidati e diffusi che se non fosse per l’evidente ostilità del sound proposto e l’assoluta non commerciabilità su vasta scala di siffatto “prodotto”, si potrebbe persino ipotizzare di essere al cospetto di un movimento di massa. Perché nel momento in cui Slomo, al secolo Holy McGrail, già collaboratore di SunnO))), e Howard Marsden, scelgono di piazzare in copertina due figuri (loro stessi?) fotografati di spalle, ma soprattutto incappucciati in abiti monacali dalla testa ai piedi è chiaro che non si può fare a meno di pensare a SunnO))). E la prova dell’ascolto non fa nulla per allontanare la mente da tali ipotesi, poiché il ceppo etnico è quello. Cambia la prospettiva strumentale che porta alla costruzione di strati modulati e variamente intensi di onde di suono che ci vengono incontro con passo costante, poiché il duo britannico sceglie di indagare lo spettro delle basse frequenze per mezzo di synth (Korg e Moog) e riff trattati e protratti nel tempo al fine di annullare lo spazio che separa chi esegue da chi assorbe le dense partiture di Slomo. ‘The Bog’, seconda opera dopo ‘The Creep’ del 2005, si compone di un’unica traccia omonima di oltre 65’ e si conclude con la lettura del poema ‘Land’ da parte di sua eminenza Julian Cope, poema da lui appositamente scritto per consentire alla parola infine di prendere il sopravvento, considerato che sino ad allora non era mai comparsa. Per certi versi suggestivo, ma sin troppo monotono e scarsamente significativo per apportare un valore aggiunto a tale e specifica forma espressiva.
|
|
 Sono presenti 0 commenti |
|
 |
Slomo
From: UK Site: www.soundsofslomo.co...
Discografia
 The Creep (2005) The Bog (2008)
|