 Due anni fa arrivō in redazione un promo in grado di lasciare il segno giā al primo ascolto. Uno sconosciuto Fragments Of Winter presentava 'Let The Dream Begin', un album completamente realizzato attraverso il pc e i software, totalmente strumentale e il risultato ci aveva lasciati a bocca aperta. Il lavoro dietro questo progetto č continuato e quella che era sembrata un'impressione positiva, ora si conferma con il successore 'Skyrockets'. Ci troviamo di fronte a un giovanissimo talento italiano che sfida le leggi del mercato e lotta contro la noncuranza che regna sovrana nel nostro paese, per incorporare grazie alla smania creativa una costellazione di suoni, influenze e paesaggi trasognati. Tristan Irvine, mente dietro l'intero progetto, confeziona atmosfere oniriche che rompono il gelido muro della strumentazione digitale, forte di una capacitā emozionale imprevedibile e grazie ad una luciditā compositiva estrema. 'Skyrockets' č un disco visuale e surrealista, che si spinge oltre il rock e l'ambient sperimentato nel debutto, per approdare ad un vero e proprio fuoco artificiale, come anticipa la copertina. Musica classica, synth, batterie esplosive e chitarre epiche sono solo l'introduzione di 'Astonishing' o di tracce come 'Sweet Implosions' e Lost In Walls', che non bastano comunque a descrivere la vitalitā e il ventaglio di colori ed immagini che č in grado di offrire questo disco. Questo č un enorme passo in avanti per un artista che ha il tempo dalla sua parte e l'idea che possa solamente migliorare spaventa quasi...
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