E' il meraviglioso 'Vlad Tepes' di H.R. Giger a svelare caratteristiche e modalità di penetrazione della nuova creatura di Thomas Gabriel Fischer. Il nuovo progetto del leader dei Celtic Frost richiama con vigore assoluto le immortali basi di 'To Mega Therion' e vive dei brani concepiti per il successore di 'Monotheist' che al momento non vedrà alla luce. Il suono dei Triptykon è audace, dark, heavy nel senso più allargato del termine e il contributo di V. Santura (Dark Fortress) e Norman Lonhard (Fear My Thoughts) risulta determinante. Alcuni brani si spostano con lentezza pachidermica lasciando che l'eco di una sacralità antica si disperda nell'aere, altri come 'Abyss Within My Soul' e 'A Thousand Lies' arrivano subito al dunque lasciando esterefatti ma quello che veramente sconvolge di 'Eparistera Daimones' è la sua capacità di insinuarsi nella mente dell'ascoltatore impedendo alcuna reazione. Quando un uomo è malvagio il tempo non può corrodere il suo spirito o attenuare il suo istinto aggressivo e ammirando questo mirabile esemplare di decadenza sonora si ha veramente la sensazione che il tempo si sia fermato. Semplicemente inumani i diciannove minuti conclusivi di 'The Prolonging'. Dolore, viscide liriche, distorte visioni del proprio animo, insalubre inconscio.