Tra tante buone uscite della Tympanik Audio la presente, peraltro in collaborazione con Brume Records, appare senza dubbio la più scadente e sorprendente in negativo. L'incrocio tra breakcore, drum n' bass e idm proposto dall'artista elettronico belga denota un grave appiattimento creativo e l'incapacità di prendere una direzione coerente. 'Water' e 'Blood' introducono l'ascoltatore nei meandri di un album confuso e mal prodotto dallo stesso Pierre Remy. Fractional è in bilico tra sperimentazione e desiderio di emergere ma in entrambi i casi è necessaria una preparazione tecnica di un certo tipo che nel caso specifico latita. In tracce come 'Thear' o 'Lows' si percepisce uno sguardo annebbiato al futuro e non vi è segnale alcuno di reali tentativi di innovazione. Le tre canzoni finali dimostrano quanto affrettata e inconcludente sia questa release la cui durata viene allungata con filler del tutto impropri. Ma quale 'gothic erotica'. 'Blood' è soltanto un disco trascurabile.