Nell'immaginario metafisico creatosi tra Battles e 65daysofstatic troviamo questa math rock band giapponese capace di rendere uniche le sue progressioni e fare letteralmente gridare i propri strumenti. L'assenza di parti vocali non è quindi mai un peso durante l'ascolto e al contrario le visioni “illuminate”, non tanto da una fonte luminosa vera e propria quanto da un processo intellegibile, di Nobuyuki Takeda e Kozo Kusumoto non concedono distrazione alcuna. Cinque tracce sono state registrate e mixate da John McEntire dei Tortoise al Soma Electronic Music Studio di Chicago e le tre rimanenti da J. Robbins dei Jawbox al Magpie Cage di Baltimora. Questa differenziazione contribuisce a rendere avvincente il flusso di coscienza creato da 'Illuminate'. La miscela di post rock, shoegaze, elettronica e jazz raggiunge il suo apice in concomitanza con 'On The Mountain Path' e '100 Million Rainbows'. Le ottime impressioni trasmesse con i live registrati a Limerick e New York si traducono in uno degli album più sorprendenti di questa estate torrida.