 Sapore sporco di sesso e rock’n’roll nella Grande Mela. La sensazione che ‘Fever To Tell’ lascia dopo l’ascolto è quell’acre soddisfazione da post-orgasmo impastata di tabacco subito dopo un selvaggio rapporto occasionale. Gli Yeah Yeah Yeahs si affidano in pieno alle urla isteriche e sensuali di Karen O e lasciano che queste si infilino tra gli spigoli della loro musica ruvida, immediata (nel senso letterale di non mediata, ossia sparata nei denti senza troppi fronzoli), un lo-fi garage fatto di sola batteria e chitarra che spazia dal punk al blues acido, dallo stoner al rock’n’roll viscerale senza soluzione di continuità. Le prime otto tracce dell’album, dall’iniziale ‘Rich’ a ‘Cold Night’, passando per il singolo ‘Date With A Night’, ‘Pin’ e ‘Tick’, sono in questo micidiali: un mix di sollecitazioni elettriche che non lasciano spazio per rifiatare. ‘No No No’ fa in qualche modo da punto di passaggio tra la parte iniziale dell’amplesso furibondo e la parte finale del languido abbandonarsi agli ultimi sprazzi della passione: ed ecco che la voce di Karen O si fa suadente nella ballata new-wave ‘Maps’ ed ancor di più nella finale ‘Modern Romance’. Particolari meriti innovativi: probablimente nessuno. Divertimento: tanto. Proprio come un rapporto occasionale, dopotutto.
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