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Fragments Of Winter
Fragments Of Winter


From: Italia
Site: www.fragmentsofwinte...

Discografia

Let The Dream Begin (2007)
Skyrockets (2009)

Reviews

All Cd   

Ci racconteresti un po' di storia dietro al progetto Fragments Of Winter?
Il progetto è nato nell'aprile del 2006, quando ho dato alla luce il primo demo di 'Light Up The Sky'. Mi ero messo alla chitarra con delle idee che ho sviluppato nel giro di qualche giorno, quindi ho registrato tutto e ho fatto ascoltare il risultato ad un pò di persone, per avere un feedback e capire se ero diretto verso la direzione giusta. In seguito ho iniziato a comporre assiduamente e nel giro di alcuni mesi mi son ritrovato a rilasciare il primo album, 'Let The Dream Begin'. Per quest'ultimo lavoro invece ho abbandonato la chitarra distorta e gli aspetti più rock per sperimentare molto più con tastiere, sintetizzatori, drum machines e allo stesso tempo violini ed elementi più comuni alla musica classica. Mi piace continuamente cambiare, scoprire nuove cose ed esplorarle il più possibile. In questo momento ho delle idee concrete per delle nuove canzoni e devo ammettere che sono totalmente differenti dal sound di Skyrockets.
I tuoi lavori sono interamente creati attraverso l'uso di software. Ci descriveresti dettagliatamente cosa usi per salvare, comporre e produrre, quali preferisci e quali hai smesso di usare?
In passato ne ho usati davvero molti. Il primo in assoluto è stato un programma musicale per Playstation chiamato Music 2000. Beh, sembra assurdo ma aveva già tantissime funzioni che troviamo oggi nei software professionali. Ci ho composto davvero decine e decine di musiche, che poi venivano tutte puntualmente registrate su musicassete a cui davo titoli, creavo la copertina, un pò come adesso.. ecco, forse è più corretto dire che il progetto è nato già nel '98, peccato abbia ormai perso buona parte delle registrazioni. Oggi uso principalmente Reason della Propellerhead per creare e registrare le varie tracce attraverso tastiere MIDI, quindi mixare e perfezionare con la suite Logic di Apple e dare il tocco finale con un buon mastering attraverso diversi plugins. Ho dato un'occhiata anche ad Ableton Live e in seguito credo che inizierò a lavorarci, magari in occasione di eventuali serate dal vivo. Invece il primo album, in realtà, non era interamente composto attraverso software; le registrazioni di chitarre, batteria e basso erano state effettuate separatamente, traccia dopo traccia, e in seguito mixate insieme alle varie parti di piano e sintetizzatori.
Quale rapporto pensi si venga a stabilire in questo modo tra uomo e macchina?
Sotto un aspetto generale è qualcosa di indispensabile e ormai comune. Al riguardo, spesso ho il desiderio di esplorare epoche antiche e provare a cambiare vita eliminando tutto ciò che risulta superfluo, avere un contatto più diretto con la natura..chissà, magari un giorno, quando verrà messa in commercio la macchina del tempo.
Sotto l'aspetto invece prettamente musicale e discografico, le "macchine" di nuova generazione hanno cambiato tutto. Mentre 30-40 anni fa avevi necessariamente bisogno di uno studio discografico attrezzato in cui registrare il tuo album, oggi puoi fare moltissimo a casa con una spesa più o meno accessibile. Certo, sta poi all'artista saper usare i propri strumenti per creare un buon prodotto, peccato che a quanto pare siano in pochi a farlo.. basti dare un'occhiata alla lenta, miserabile morte di myspace; uno strumento utile e innovativo alla sua nascita che grazie alla fama internazionale ha raggiunto una saturazione estrema di artisti e bands che avrei personalmente preferito restassero nei propri scantinati.
Se dovessi scegliere una traccia di 'Skyrockets' che descriva a grandi linee il tuo sound, quale sarebbe?
Scelta difficile in quanto l'album contiene brani orientati verso vari generi musicali spesso molto diversi tra di loro (basti confrontare In The Dead Of Night a Digital Breakdown, ad esempio), quindi ogni canzone è come un tassello di un puzzle all'interno del disco. Forse sceglierei Astonishing, la traccia d'apertura, che in qualche modo contiene l'essenza generale della mia musica, in base costituita da uno scontro tra suoni elettronici e suoni più tradizionali come elementi orchestrali e percussioni direttamente ispirate dalle marching bands.
Ma non posso che menzionare anche Sweet Implosions, probabilmente una delle tracce più sofferte che io abbia mai composto. Contiene inoltre uno dei più intensi wall of sounds dell'album (una tecnica che personalmente adoro); mixarla è stata dura. Adesso si ha come l'impressione che durante uno dei momenti più pieni del brano gli altoparlanti vogliano scoppiare, non riuscendo a contenere tutti gli strati di musica sovrapposti uno all'altro, e l'idea non mi dispiace affatto.
Qual'è il tuo rapporto con Internet? Quali sono i vantaggi e invece gli aspetti negativi?
Ci son dentro fino al collo in questa nuova era dominata non più da radio, stampa e televisione ma dal web. Ho iniziato molto presto ad usufruire di internet e in qualche modo son cresciuto insieme ad essa. Ricordo i siti scarni che si usava vedere nei primissimi anni del millennio; non si venivano ancora a creare vere e proprie community internazionali, gli acquisti online erano considerati tabù, i video quasi non esistevano per la loro richiesta esagerata di spazio e banda. Adesso è tutto cambiato, in particolare con il web 2.0 l'intera rete è diventata il negozio di dischi dove scoprire nuova musica, l'enciclopedia su cui far ricerche, il luogo multimediale dove trovare immagini e video a volontà, la piazza dove chiaccherare con gli amici. E' uno strumento utilissimo e fornitissimo che spesso però non viene usato nel migliore dei modi. Spero in ogni caso che si riesca a mantenere un distacco tra realtà e virtualità; io ad esempio adoro tutt'ora l'odore e l'emozione di stringere un album (che sia cd o lp) o un libro tra le mani, scambiare opinioni con persone che stanno fisicamente davanti ai miei occhi...
La tua musica e la tua immagine non sono di certo facili da comprendere per il mercato e il pubblico italiano, quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato? Quali le soddisfazioni?
Le soddisfazioni arrivano sicuramente quando si acquisisce un vero supporto da parte di una webzine come Dagheisha, che ha già mostrato interesse durante i miei primi passi e non ha abbandonato il mio progetto. E' grazie alla consapevolezza dell'esistenza di persone con una propria personalità, una mente aperta e un buon gusto che ogni tanto cerco di non scoraggiarmi e provo a continuare ad inseguire il sogno di una carriera musicale. Le difficoltà? Beh, il menefreghismo della gente. Dopo l'esperienza andata non così bene col primo album, che facevo stampare negli Stati Uniti ed era acquistabile online in formato fisico, ho deciso di rendere disponibile la mia discografia (incluso Skyrockets) esclusivamente in formato digitale, ascoltabile interamente in streaming e acquistabile al prezzo e il formato audio preferito dall'utente. Non posso dire che questo servizio stia poi andando molto meglio. Sarà che i bei vechi tempi in cui si acquistava un album, ci si sedeva e lo si ascoltava per intero in piena concentrazione, e poi lo si riascoltava ancora una, due, tre volte, sono finiti. Oggi la gente preferisce ascoltare canzoni singole, istantanee, che restino impresse al secondo ascolto e che si facciano canticchiare al terzo. Io non digerisco molto questa situazione, quindi col mio album sono andato del tutto contro tendenza, ma voglio, devo credere che in Italia si trovino ancora persone appassionate che mettano da parte 45-50 minuti del proprio tempo per della buona musica, altrimenti sarebbe molto deprimente.
Quali sono le influenze che si possono percepire chiaramente nel tuo lavoro? Quali artisti ti hanno ispirato e ammiri?
Come ho specificato sulla mia pagina myspace, sono certo che ogni singolo suono e rumore che percepisco durante la vita quotidiana poi venga in qualche modo immagazzinato e rilasciato nel momento opportuno. Questa oserei definirla la spiegazione più concettuale, se vogliamo esagerare, mentre parlando più dettagliatamente riguardo ad artisti che ammiro e che hanno possibilmente ispirato la mia musica non posso che citare pietre miliari come David Bowie, Depeche Mode, New Order, Tears For Fears, Marilyn Manson con 'Mechanical Animals', gli AFI di 'Sing The Sorrow', la trilogia chimica dei Bluvertigo (secondo me, una delle migliori band italiane ad aver avuto visibilità nazionale), i primi capolavori dei Muse, l'aggressività e la distruzione totale di 'The Downward Spiral' dei NIN. Allo stesso tempo amo tenermi al passo con artisti più recenti come gli inglesi Editors, The Ark, Patrick Wolf, Bat For Lashes, Amiina e potrei davvero continuare all'infinito.
Hai altri progetti in mente? Quale sarà il futuro di Fragments Of Winter?
Presto riuscirò finalmente a scattare delle foto promozionali che spero riescano ad esprimere me stesso e la mia musica nel migliore dei modi, in seguito sono quasi certo di realizzare una sessione video unplugged di alcuni brani dell'album, così da mostrare l'essenza e il cuore delle canzoni su dei veri strumenti acustici e non. Poi tanta, tanta promozione. Il desiderio resta quello di mettere sù una live band e suonare dal vivo, ma riuscire a trovare elementi eclettici, determinati e pronti ad immergersi in un'esperienza totalmente creativa, che abbracci ogni forma d'arte è davvero difficile.