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Abramakabra
Abramakabra


From: Italia/USA
Site: www.myspace.com/abra...

Discografia

The Imaginarium (2010)

Reviews

All Cd   

Innanzitutto direi di introdurre il vostro progetto. Come nasce Abramakabra e quali sono i suoi obiettivi principali?
Abramakabra nasce dall’esigenza fondamentale di esprimere attraverso una forma musicale non certo immediata e semplice l’immaginario (da qui il titolo dell’album ‘The Imaginarium’) che accompagna taluni momenti della vita di ogni essere umano. Non sto parlando di fasi negative, ma di momenti che raccolgono svariate sensazioni ed esperienze sopite per anni. E’ come se si trattasse d un’esplosione di ‘fantasia’ e ‘creatività’, tradotta in musica. Da qui la scelta di non esprimersi attraverso esplicite parti cantate ma di orientarsi su una basa sonora, musicale molto arrangiata e a più livelli che è quasi una colonna sonora di immagini che scorrono vigorosamente, fulminee e spietate. Ma anche pacate e riflessive. Un viaggio introspettivo e una ricerca artistica di forte partecipazione emotiva.
Com'è stato scelto il nome?
Il nome è semplicemente un modello di appartenenza. E’ una banale storpiatura di una formula magica per bambini. E’ un gioco di parole che vuole però dare un’idea precisa a chi si approccia alla nostra musica circa i contenuti artistici e musicali. La nostra è una musica densa, ricca di sfumature e a tratti inquietante, un po’ magica appunto… L’ispirazione nasce da band molto particolari come Sunn o))), Kyuss, Electric Wizard, Black Sabbath, Saint Vitus, Neurosis, Black Widow, Pentagram, Hawkwind ma anche Mastodon, Baroness e Opeth. E molte colonne sonore horror.
Cosa vi ha spinto a celare le vostre identità dietro pseudonimi e maschere?
Per rispettare quel ‘concept’ di mistero e magia, che si nasconde dietro l’immaginario appunto. Se si svelano i ‘segreti’ non esiste immaginazione!
Dove avete scattato le foto promozionali? Vi siete ispirati ai film di David Lynch per le maschere?
Le foto promozionali sono state scattate nell’interland di Milano, totalmente improvvisate, in un campo di fiori di soia splendidamente rigoglioso con un papavero qua ed un altro là. Abbiamo trovato una location ideale per rendere al meglio un’immagine che si avvicinasse il più possibile ai contenuti della musica.  Le maschere sono una sorta di prospettiva ‘teatrale’, coreografia e il piacere fine a se stesso di aver indossato delle vere maschere Veneziane dal valore inestimabile. David Lynch, regista e autore, di pregio assoluto non ha dato nessun input a riguardo. Forse i suoi film hanno qualcosa che si avvicina e può essere associato alla musica di Abramakabra. Ci sono dei rimandi molto evidenti se si associano le sue pellicole e la nostra musica. Ma questo è solo una mia opinione, che conta relativamente. Se chi ascolta questo album ci trovasse delle corrispondenze ne sarei molto orgoglioso! Adoro David Lynch e soprattutto i suoi corto-metraggi, molto difficili da trovare in circolazione.
Quanto tempo ha comportato la realizzazione del vostro debutto discografico?
Due mesi circa..
Quali sono le vostre influenze principali?

Come ti dicevo precedentemente sono tutte band che nascondono un lato oscuro e ossessivo ma anche distorto e brillante. Musica che rappresenta un ‘viaggio’ e che da spazio a più livelli di arrangiamento. Le colonne sonore aprono un mondo da questo punto di vista. Poi ti ripeto band come Neurosis, Hawkwind, Black Sabbath, Opeth, Mastodon, Goblin, Cathedral, Saint Vitus, Ozric Tentacles, Kyuss sono tutte band che possono aver influenzato il nostro amalgama sonoro!
Provate a presentare ogni traccia dell'album con un commento breve...
E’ un casino! Dovrei scriverti un libo per ogni traccia. Ci sono troppe emozioni dentro ogni pezzo…
'The Weight Of Blue Butterflies': quando il soffio diventa un macigno
'Following The Steps Of Mammuth Lord': alla scoperta e alla ricerca ossessiva e incalzante di chi ci ha preceduto…
'Spectrum: The Void': densa e cupa, isterica e soffocante
'Ultra Magik Ultra Fanatik': stoner-psichedelico!
'Cabalactical Glagtibal': delirante e perversa. Provocatoria!
'The Sock': un film horror diventa musica!
'Mystica Vulcanica': vorticosa, impenetrabile, fumosa…
'Behind My Camel': un tributo ad Andy Summers, chitarrista e autore straordinario. Folle, geniale.
A quale immaginario vi riferite col titolo dell'album?
A quello che ti accompagna per anni e che spesso viene sepolto dalle abitudini di tutti i giorni e non si riesce ad ascoltare così frequentemente perché siamo tropo indaffarati sul quotidiano e sulle nostre azioni meccaniche e non spirituali.
Com'è nata la collaborazione con  Vincent J Matthews, Angelo Savior Goldwin e Keyla Northon?
Amici incontrati a Milano, anni fa con cui sono rimasto in contatto e che fanno parte delle scena noise NewYorkese e che vantano diverse e importanti collaborazioni. Mi hanno dato una mano negli arrangiamenti delle parti noise e nelle effettistiche di voce e di distorsione. Li ringrazio e spero di collaborare ancora con loro in futuro!
Quali sono i vostri prossimi appuntamenti dal vivo?
Se ci sarà la possibilità solo ed esclusivamente l’abbinamento musica e teatro. Abramakabra e una compagnia teatrale stanno lavorando su un progetto che potrebbe forse un giorno concretizzarsi, mi auguro possa rappresentare, se mai dovesse andare in porto, qualcosa di speciale.
A quale target di pubblico pensate di potere interessare?
A chiunque abbia voglia di ascoltare musica non pre-confezionata e di plastica! A chiunque ami il metal sporco, il rock grezzo, il progressive e la psichedelica!
Qual è stato il pezzo più difficile da arrangiare?
‘Following The Steps Of Mammut Lord’. Ci sono sei-sette chitarre, dei cori simil-Canterbury, due bassi, effetti molto articolati e voci femminili sussurrate che si inseguono da in canale all’altro dello stereo!
Qualche aneddoto sulla registrazione dell'album?
La mia chitarra si è lamentata dell’accordatura troppo bassa! Ogni giorno! Non ce la faceva più…
Qual è secondo voi un gruppo italiano in grado di fare bene all'estero?
Qualunque gruppo non voglia ‘competere’ con nessun altro e pensi a fare solo musica di qualità, magari cercando di non scopiazzare gli artisti stranieri. Devo citare un nome, dico Ufomammut..
Quali sono i dischi che preferite di Sunn o))), Monster Magnet, Kyuss, Electric Wizard e Neurosis..
Non riesco a rispondere a questa domanda! Mi spiace davvero moltissimo! Premetto che i Monster Magnet non sono una band per la quale impazzisco. I Kyuss soprattutto sono uno stile di vita, un modo di interpretare la musica in modo diverso, sarei banale e patetico a citare ‘Blues For The Red Sun’. I Sunn o))) trasmettono in ogni disco qualcosa che viene recepito a ‘periodi’, idem i Neurosis. Electric Wizard, non c’è un disco in particolare, solo canzoni. Un disco tutto intero è un po’ pesante!!! Scherzo! ‘Supercoven’.

(parole di Steve Abram)