Home
  News
  Redazione
  Links
 
  Reviews
  Live Report
  Interviews
  Band Of The Month
  The Learning Curve
 
  Movies
  Letture
  Eventi
  Merchandise
  Editoriali
  NewsLetter

 Webmaster: Dagheisha
 



Creative Commons License
Baustelle + Yuppie Flu
Vox Club - Nonantola (MO) @ 03/03/2006
Baustelle


From: Italia (Montepulciano)
Site: www.baustelle.it/

Discografia

[2000] Sussidiario Illustrato Della Giovinezza
[2003] La Moda Del Lento
[2005] La Malavita

Reviews

All Cd   
All Live   

Più aumenta il numero di concerti a cui assisto più mi rendo conto di una cosa: a volte bisogna avere il coraggio di affrontare l’insicurezza di andare ad un concerto di un gruppo che non si conosce, soprattutto se di questo gruppo si ha un’idea molto vaga e forse anche negativa a priori, perché può darsi che arrivino sul campo piacevoli smentite. Se personalmente questo non è il caso degli Yuppie Flu, che non conoscevo ma da cui mi aspettavo in qualche modo belle cose, sicuramente il discorso calza a pennello per i Baustelle. I ragazzi di Montepulciano non erano mai riusciti ad attrarre a fondo la mia attenzione, nemmeno dopo l’uscita del nuovo album ‘La Malavita’ e del bel singolo ‘La Guerra È Finita’, ed avevo riservato loro quell’indifferenza un po’ snob da cui poi può capitare, fortunatamente, di ravvedersi. Ma facciamo un po’ d’ordine: l’occasione capita al Vox di Nonantola, luogo familiare e quindi complice. La serata si presenta molto bene, con gli Yuppie Flu a fare da supporter ai Baustelle. Decido di andare. Gli Yuppie Flu si presentano sul palco molto carichi, danno subito la scossa con un paio di canzoni alt-rock tirate, con qualche infiltrazione elettronica; l’acustica del Vox è perfetta, permette di valutare a pieno la validità dei musicisti. Pian piano l’atmosfera vira su linee indiepop leggere a tratti contaminati da echi dei primi Placebo, il cantante Matteo Agostinelli e la sua voce nasale si fanno apprezzare alla grande. Entrano i tamburelli, le maracas, ed ecco che giunge il momento di ‘Our Nature’, il loro singolo più conosciuto. A quel punto sono già conquistato, e mi dispiace che dopo un’ora debbano già lasciare il palco. Ma l’attesa è breve: non passa molto e i Baustelle si presentano sul palco e rompono il ghiaccio con l’intro elettronico di ‘Cronaca Nera’ e l’atmosferica ‘I Provinciali’. Subito saltano agli occhi le peculiarità del gruppo: melodie pop costruite con intelligenza, l’austerità enfatica del cantato profondo e quasi recitato di Francesco Bianconi, l’ottimo affiatamento con Rachele Bastreghi e con il resto del gruppo. Il ritorno in termini di qualità del suono e di ritmo è ottimo; a dispetto di quanto pensavo non c’è spazio per gli sbadigli, ma solo per l’ascolto attento e per l’apprezzamento, come durante ‘Sergio’ o la perla ‘Love Affair’ che regala la prima pelle d’oca. Arriva l’attesissima ‘La Guerra È Finita’ e tutto il Vox canta, ma durante tutto il concerto il pubbico partecipa, canta, si emoziona; subito dopo è tempo per la durezza sincopata ed elettronica di ‘La Canzone Del Parco’, per poi chiudere con ‘La Canzone Del Riformatorio’, l’encore e il singalong di ‘Le Vacanze Dell’83’. Niente Yè-yè, poco male: i Baustelle hanno già fatto abbastanza per farmi ricredere.



Sono presenti 0 commenti