
Baustelle

From: Italia (Montepulciano) Site: www.baustelle.it/
Discografia
 [2000] Sussidiario Illustrato Della Giovinezza [2003] La Moda Del Lento [2005] La Malavita
Reviews
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La serata è tiepida, la primavera inizia a far capolino, il marzo musicale dal vivo si chiude così come era iniziato: deciso a confermare le mie ottime impressioni di inizio mese torno a far visita a Francesco Bianconi, Rachele Bastreghi & co. nella nuova sede dell’Estragon. Il Palanordino, come è stato prontamente ribattezzato, è un’incognita e quindi arrivo all’appuntamento con curiosità. Ancora fresco il ricordo della vecchia cara Officina per non fare paragoni: volendo essere pignoli, la nuova location è più decentrata e quindi leggermente più scomoda da raggiungere senza mezzi, come spesso capitava in passato agli studenti che abitano in centro. In compenso, essendo all’interno del Parco Nord il parcheggio è davvero immenso, al contrario della vecchia struttura il cui vero punto debole era proprio il parcheggio. Per quanto riguarda la struttura in sé, il Nuovo Estragon si propone prepotentemente come punto di riferimento per i live: la capienza è davvero consistente, la disposizione è studiata appositamente per i concerti e l’acustica è molto, molto buona. Si perde quell’atmosfera raccolta propria dell’Officina, ma si guadagna in capacità di organizzare anche grandi eventi musicali. Ma dopo queste elucubrazioni sulla location, passiamo ai fatti concreti. I Baustelle: nell’ultimo mese, dopo il concerto del Vox, ho consumato voracemente ‘La Malavita’. L’ho divorato, l’ho fatto mio. Ho adorato la profondità, la poeticità, l’oscurità lieve ed inesorabile di questo album. Poco a poco la sala si riempie, i Baustelle si fanno attendere quel tanto che basta per far salire la concitazione e la temperatura d a buoni livelli. Una volta sul palco le note di ‘Cronaca Nera’ sono liberatorie e il pubblico dimostra tutta la sua carica. La scaletta si conferma pressochè identica: prima parte dedicata quasi interamente a ‘La Malavita’, a partire da ‘I Provinciali’ e continuando con la struggente ‘Sergio’; unica concessione a ‘La Moda Del Lento’ quella piccola perla di nome ‘Love Affair’. L’intensità della performance del gruppo toscano è leggermente inferiore rispetto a un mese fa, ma la risposta del pubblico è nettamente superiore, e sentire il pubblico cantare in coro e sussultare ad ogni attacco di canzone fa di certo un gran piacere sul palco. Francesco Bianconi appare molto a suo agio, dopo aver lasciato il palco a Rachele con ‘Revolver’ prende in mano la situazione e sfodera ‘Il Corvo Joe’; l’Estragon pende letteralmente dalle sue labbra e dai suoi versi meravigliosi, il boato finale sancisce il definitivo vincolo d’amore tra i Baustelle e il loro pubblico. Il concerto continua con la vivace ‘Un Romantico A Milano’ e il verso finale viene urlato da tutti (‘L’erba ti fa male se la fumi senza stile’) per poi arrivare all’uno-due letale: l’incalzare impetuoso de ‘La Canzone Del Parco’ mi fa infatuare definitivamente della figura minuta di Rachele, mentre ‘La Guerra È Finita’ è il suggello alla serata. Anche se a tratti il ritmo sarebbe potuto essere più sostenuto, soprattutto nella parte finale dove l’hanno fatta da padrone i classici del ‘Sussidiario…’ come ‘Le Vacanze Dell’83’ e ‘La Canzone Del Riformatorio’, i Baustelle hanno saputo coinvolgere ugualmente il pubblico, regalando un encore di quattro brani. Esame superato, torno in centro a Bologna decisamente soddisfatto canticchiando ‘E il cielo è blu, lo dici tu…’.
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