
Non nascondo che i White Rose Movement siano per me una delle novità musicali migliori del 2006. Il loro album 'Kick' rielabora e rinnova nel modo più coerente un intero bagaglio di sonorità a cavallo tra dark-wave, synth-pop e post-punk, prendendo come riferimento Depeche Mode, New Order, Cure e Duran Duran, e riuscendo a farli suonare attuali più che mai. Per questo l'appuntamento al Mamamia mi ha dato la possibilità di render loro il mio personale omaggio e allo stesso tempo di valutare le loro potenzialità dal vivo, dopo aver sentito commenti molto positivi da chi li ha visti nei festival estivi come Benicassim e Pukkelpop. Ad aprire la serata i Plus Nomination, gruppo svizzero, che sinceramente non è poi così male se vi garba il punk-rock da high school americana stile Blink 182 et similia, ma che con il contesto della serata c'entrava poco. Poco dopo I White Rose Movement salgono sul palco. Finn Vine e compagnia iniziano con 'Kick' e subito è chiaro che hanno dovuto fare una scelta ben precisa: privilegiare l'aspetto elettronico della musica perdendo di dinamismo e guadagnando in fedeltà all'album oppure valorizzare le parti strumentali lasciando libertà di movimento a Finn Vine e sfruttando il lato più punk delle loro canzoni? I White Rose Movement hanno scelto senza dubbio la seconda strada: Vine si dedica il minimo indispensabile ad aiutare l'algidissima Taxxi alle tastiere, mentre Jasper Milton alla chitarra e Owen Dyke al basso si scatenano. Il risultato è che il suono diventa più cattivo, e in tracce come 'Speed', 'Idiot Drugs' e 'Testcard Girl' il tiro è pauroso. In altre canzoni, ovviamente, le esigenze costringono a leggeri cambiamenti, vedi 'London's Mine' che senza quel tappeto di synth perde parte del suo fascino naturale; in generale però i White Rose Movement riescono nel loro compito di divertire ed impressionare perché ti sbattono sul muso le loro 11 tracce spigolose senza andare mai fuori giri. Il concerto si chiude con 'Love Is A Number' e 'Alsation', e Finn Vine finisce in bellezza il suo show fatto di mosse nervose e arrampicate sulle spie. In fin dei conti è stata una bellissima serata, i White Rose Movement non hanno deluso.
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