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Franklin Delano + Bologna Violenta
Covo Club - Bologna @ 11/11/2006
Franklin Delano


From: Italia (Bologna)
Site: www.franklindelano.o...
Varie: Post-folk-rock

Discografia

[2004] All My Senses Are Senseless Today
[2005] Like A Smoking Gun In Front Of Me
[2006] Come Home


Breve tour autunnale di presentazione per 'Come Home', il nuovo album dei Franklin Delano; naturalmente non poteva mancare una data 'casalinga' a Bologna. Per la band di Paolo Iocca e Marcella Riccardi si tratta della seconda data al Covo nel 2006, ma ci sono state tantissime novità: l'uscita dell'album, tanti cambi di line-up, collaborazioni importanti, il tour americano. Ad aprire la serata si presenta uno dei nuovi acquisti itineranti dei Franklin Delano, Nicola Manzan: già coinvolto in vari progetti con Paolo Benvegnù, Yuppie Flu, 4FioriPerZoe e NonVoglioCheClara in veste di violinista/chitarrista/arrangiatore, qui presenta il suo 'progetto' solista, 'Bologna Violenta'. Grindcore su base elettronica sparato a raffiche di mezzo minuto ciascuna, intramezzate da citazioni di B-movies polizieschi degli anni '70 italiani. Una centrifuga furibonda che stordisce col suo urto sonoro, ma che conquista immediatamente simpatia per l'esilarante miscela tra la presenza scenica di Nicola, la morbosità pulp del cinema di genere e la violenza della musica. Nella sua totale follia, un progetto geniale. Poco dopo salgono i Franklin Delano al completo: ad affiancare Iocca e la Riccardi, il già citato Manzan (tornato nelle vesti di violinista e tastierista), Marcello Petruzzi al basso ed il ritorno di Vittoria Burattini alla batteria, a ricomporre il nucleo originale. C'è molta emozione per questo nuovo esordio, e l'eccessivo formalismo di Iocca nelle presentazioni ne è il sintomo evidente. Si parte con 'No Man's Land', una traccia che si espande malinconicamente e collassa in riverberi e vibrazioni dilatate. La successiva 'Your Demons' alleggerisce l'atmosfera grazie al suo scheletro blues su cui piano piano prende il sopravvento una più spiccata sensibilità pop, mentre il cupo soul di 'Dead Racoon' si sporca di vaga psichedelia. I Franklin Delano riescono a rendere bene dal vivo questa loro personale ricerca e contaminazione delle radici del suono americano: grande il lavoro di Marcella alla chitarra e alla voce, la batteria di Vittoria è impeccabile, Nicola si dimostra ancor di più musicista eclettico come pochi. A livello musicale nulla da dire: il concerto scorre assai gradevole anche per chi non ha ancora avuto modo di ascoltare il nuovo album ed è venuto qui per scoprirlo. 'Eight Eyes' e 'I'm A Cow' chiudono la prima parte dedicata a 'Come Home', 'Call It A Day' apre la sezione di 'Like A Smoking Gun In Front Of Me' che viene interrotta solo da 'I Know My Way' e da 'Hello', splendido brano del loro primo lavoro 'All My Senses Are Senseless Today' con la curiosa presenza di Marcella alle prese col mandolino. Con la vivida psichedelia di 'Motel Room' il concerto si chiude dopo un'ora e un quarto di ottima musica dal vivo. Peccato che il pubbico fosse poco e poco coinvolto (la sala del Covo, già di per sè piccola, era piena per metà e presentava un desolante buco proprio davanti al palco): poco male, i Franklin Delano c'erano ed il loro richiamo si è sentito forte e chiaro.



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