Home
  News
  Redazione
  Links
 
  Reviews
  Live Report
  Interviews
  Band Of The Month
  The Learning Curve
 
  Movies
  Letture
  Eventi
  Merchandise
  Editoriali
  NewsLetter

 Webmaster: Dagheisha
 

Creative Commons License
Placebo + Deasonika
Land Rover Arena - Bologna @ 26/11/2006
Placebo


From: UK
Site: www.placeboworld.co....

Discografia

1996 Placebo
1998 Without You I'm Nothing
2000 Black Market Music
2003 Sleeping With Ghosts
2005 Once More With Feeling
2006 Meds
2009 Battle For The Sun




Reviews

All Cd   
All Live   

Finalmente è arrivato il loro momento: dopo tante occasioni perse, date sovrapposte e inconvenienti logistici di ogni natura, finalmente mi ritrovo davanti all’entrata del Paladozza con in mano un biglietto per il mio tanto sospirato e desiderato primo concerto dei Placebo. Quando entro i Deasonika sono già sul palco da qualche minuto: la prima cosa che mi colpisce è l’acustica pessima, una costante dei concerti di supporto in questo piccolo tempio del basket bolognese prestato ai grandi eventi musicali. Successe già ai Cave In quando suonarono per i Muse nel 2003, e la cosa mi dispiacque perchè non erano affatto un cattivo gruppo; la stessa cosa avviene oggi, perchè da quel che si può intuire nel confuso riverberare di suoni i Deasonika sono un gruppo valido. Riconosco la cover di ‘Teardrop’ dei Massive Attack, rimango colpito dalla buona proposta di pezzi col tiro giusto e mi riprometto di riascoltarli appena possibile in condizioni migliori. Tra corsi e ricorsi storici penso: alla fine i Muse si sentirono benissimo e fecero un concerto infuocato. Lo prendo come un buon auspicio. Mentre faccio questi pensieri, alle nove in punto, le luci si spengono, il pannello bianco dove vengono proiettati i video si alza e compaiono loro, Brian Stefan e Steve, sulle note di ‘Infra-Red’. L’inizio è buono, l’acustica non è perfetta, ma siamo solo all’inizio. Poi parte ‘Meds’, sembra che il concerto stia iniziando a carburare. ‘Because I Want You’ e ‘Drag’ però non riescono a coinvolgermi del tutto, ed inizio a chiedermi perchè mettere in fila ben 5 tracce di ‘Meds’ (compresa ‘Space Monkey’) senza cercare di alternare un pò la scaletta. Il tutto condito da un’acustica che rimane ancora piuttosto confusa, lasciandomi la sensazione di una violenta onda che si infrange su una scogliera sotto i miei piedi, che non riesce a travolgermi e mi spruzza addosso appena qualche schizzo d’acqua schiumosa. Quand’ecco arriva il momento di ‘Soul Mates’, la versione live di quel capolavoro dal nome ‘Sleeping With Ghosts’. Stento a riconoscerla nel fruscio indistinto, ed è come mi venga negato quel momento di pura estasi che andavo cercando da tre anni. Le evoluzioni pindariche della voce di Brian questa sera non hanno uno sfondo adeguato per essere apprezzate davvero, e finiscono per disorientarmi ancor di più. La disillusione inizia a montare. Non bastano ‘I Know’ e ‘Song To Say Goodbye’ per risollevarmi, mentre ‘Follow The Cops Back Home’ mi riporta per qualche minuto in sintonia con quello che mi avviene attorno. Tocca a ‘Every You Every Me’ e ancora niente, nessun cortocircuito emotivo di quelli che mi mandano in un’altra dimensione, ancora quei suoni che giungono imperfetti e mi lasciano in un limbo troppo indefinito per essere reale. Il primo, unico momento di vera commozione arriva quando i brividi mi invadono sulle note di ‘Without You I’m Nothing’, quando ormai stavo per rassegnarmi; ‘Blind’ arriva a prolungare per un pò questa bellissima sensazione. Prima della pausa arriva la doppietta che avrebbe dovuto far esplodere il palazzetto, ossia ‘Special K’ e ‘The Bitter End’, ma anche qui il terremoto non crea danni irreparabili: tutto mi sembra così fuori fuoco da non riuscire a lasciarmi trasportare incondizionatamente. I Placebo tornano poco dopo sul palco, suonano ‘Running Up That Hill’ di Kate Bush e poi si congedano con una buona accoppiata ‘Taste In Men’/'Twenty Years’, ma ormai è tardi. Non è stato quel concerto meraviglioso che avevo desiderato, quel momento che la memoria imprime nel cervello come irrinunciabile perchè è stata la prima volta. Andando via mi chiedo cosa sarebbe successo se avessero suonato in un posto diverso dal Paladozza, come sarebbe stato essere presente a Lucca o a Benicassim. Una risposta che verrà al prossimo tour, probabilmente.



Sono presenti 0 commenti