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Giardini Di Mirò + Bob Corn
Covo Club - Bologna @ 19/01/2007
Giardini Di Mirò


From: Italia
Site: www.giardinidimiro.c...

Discografia

[2001] Rise And Fall Of Academic Drifting
[2003] Punk... Not Diet!
[2007] Dividing Opinions

Reviews

All Cd   
All Live   

Uno dei tanti momenti buoni per un nuovo inizio. Il concerto che si è svolto al Covo è stato il battesimo del fuoco per il terzo album dei Giardini Di Mirò. A tre giorni dall’uscita ufficiale nei negozi di ‘Dividing Opinions’, la band reggiana si presenta nel piccolissimo tempio bolognese della musica indipendente e la risposta è compatta e immediata: le stanze si riempiono fin da subito a raggiungere un tutto esaurito che lascia fuori dal locale numerosi appassionati giunti da più parti. A rompere gli indugi ci pensa il folk solitario ed intimistico di Bob Corn, all’anagrafe Tiziano Sgarbi. La sua presenza non è affatto casuale come in apparenza potrebbe sembrare: ‘Tizio’ è la mente responsabile dell’etichetta Fooltribe e del ‘Musica nelle valli’, uno dei festival italiani di musica indipendente maggiormente quotati, che si svolge ogni primavera nella campagna sperduta della bassa pianura modenese, a San Martino in Spino. La sua barba, bottino di guerra agognato da Jukka Reverberi, è una piccola istituzione nell’ambiente. Un ulteriore segno dell’importanza dell’evento. Corrado, Luca, Mirko, Francesco e Jukka attraversano la sala e salgono sul palco quando la capienza del Covo è vicina al collasso. Per chi non ha avuto modo di ascoltarli in digitale è arrivato il momento del primo impatto col nuovo suono dei Giardini, per gli altri si tratta di scoprire la consistenza dal vivo di un bagaglio di canzoni davvero valido. L’inizio è per la title-track ‘Dividing Opinions’: musicalmente granitica, riesce a graffiare grazie alle sue ruvidità distorte e l’impressione è ottima nonostante si noti benissimo che la transizione verso il canto di Jukka necessiterà ancora di tempo prima di condurre alla piena consapevolezza. Anche ‘Embers’ fa la sua discreta figura sebbene la timida voce di Corrado Nuccini si faccia desiderare, nascosta com’è dalla miriade di suoni circostanti. ‘Cold Perfection’ lascia intuire tutta la sua potenza espressiva, ma il pegno iniziale che i Giardini Di Mirò devono pagare a questo nuovo corso è un suono non ancora perfettamente a fuoco, ancora da oliare perchè risulti assolutamente irresistibile anche dal vivo. Le cose si mettono ovviamente meglio quando irrompono i vecchi pezzi, come la bellissima ‘Given Ground’, e quando gli strumenti riprendono il pieno controllo della situazione virando al post-rock; è un piacere poter apprezzare le splendide trame di ‘Connect The Machine To The Lips Tower’. Il singolo ‘Broken By’ conferma in parte l’impressione iniziale, non riuscendo a mettere sufficientemente in evidenza il cantato, ma ormai i Giardini Di Mirò hanno rotto gli indugi e le cose stanno volgendo per il meglio: infatti con ‘Trompso Is Ok’ tutto il Covo viene rapito e condotto in un meraviglioso viaggio psicotropo nei meandri di una foresta fatta di arpeggi ossessivi, distorsioni lancinanti e batteria impetuosa. E a chiudere degnamente il set principale ecco ‘Petit Treason’, il piccolo diamante psichedelico di ‘Dividing Opinions’. Dopo una breve pausa i Giardini tornano sul palco insieme ad un ospite particolare per un regalo veramente gradito: ‘Pet Life Saver’ con la voce di Matteo Agostinelli degli Yuppie Flu assume un’aura magica che la innalza a momento migliore della serata. Almeno fino a quando non partono le note introduttive di quell’imponente manifesto post-rock che risponde al nome di ‘A New Start (For Swinging Shoes)’, con il quale Jukka, Corrado e compagnia chiudono alla perfezione un concerto che ha offerto visioni di bellezza stordente di quello che è stato finora e ha dato vita ai primi germogli di quello che sarà in futuro. Col passare dei concerti sicuramente questi germogli matureranno a pieno mostrando tutta la loro vitalità, e al prossimo giro sarò lì ad attenderli per poterne godere ancora.



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