
Micah P. Hinson

From: USA Site: www.micahphinson.com
Discografia
 2004 - Micah P. Hinson and the Gospel of Progress 2005 - The Baby And The Satellite 2006 - Micah P. Hinson And The Opera Circuit 2008 - Micah P. Hinson And The Red Empire Orchestra 2009 - All Dressed Up And Smelling Of Strangers 2010 - Micah P. Hinson And The Pioneer Saboteurs
Reviews
 All Cd 
|
Dopo le serate dedicate al progressive e al metal il Pistoia Blues Festival è tornato a tingersi dei colori della tradizione ospitando un colosso del genere come Buddy Guy ma accompagnando la sua esibizione con quelle di due artisti atipici della musica moderna. Il primo della lista è Dweezil Zappa che da anni ha dimostrato di potere staccarsi dall'ombra del padre e vantare una produzione interessante indipendentemente dal successo commerciale e dalle citazioni presenti nei suoi dischi. Il suo concerto è stato uno dei più interessanti di questa edizione, forse perché inatteso o forse perché le sue commistioni di stile hanno avuto la meglio sull'esigente pubblico toscano. Sul palco allestito in Piazza del Duomo si sono susseguiti musicisti del calibro di Scheila Gonzalez, Jamie Kime e Joe Travers che hanno ripercorso la storia dell'autore di 'Hot Rats' esaltando i copiosi intrecci tra rock e jazz. Il secondo personaggio in grado di spostare gli equilibri, invitato a poche settimane dall'evento dagli organizzatori, risponde al nome di Micah P. Hinson, da poco nei negozi con uno dei dischi più avvincenti degli ultimi mesi, 'Micah P. Hinson And The Pioneer Saboteurs'. Il cantautore cresciuto nella periferia texana a pochi minuti dallo spettacolo barcollava ancora per le strade di Pistoia, mano nella mano con la mogliettina Ashley Bryn a guardare quegli strani palazzi, quei vicoli che raccontavano storie antiche. Una volta entrato, dalla porta principale, nella pregevole sala del Teatro Bolognini si è subito generata una strana atmosfera nell'aria. Lo scenario noir dell'ultimo album, quello post country di 'Micah P. Hinson And The Opera Circuit', una pericolosa magrezza conseguenza di evidenti abusi e il suo schizofrenico modo di stare sul palco hanno rappresentato le costanti del concerto. L'assenza di un gruppo di supporto non ha creato troppi problemi visto che gli occhi erano tutti puntati sull'imprevedibile artista dotato di una minuscola chitarra elettro-acustica marcata “this machine kills fascists”. Mentre liriche e introduzioni richiamavano il passato in penitenziario, i problemi con la legge, la bancarotta e il vuoto di ideali dell'America moderna, '2's And 3's', 'Seven Horses Seen' e 'The Leading Guy' incantavano i presenti che possibilmente tra qualche anno, quando questo ragazzo dai nervi tesi e il cantato punk sarà sulla bocca di tutti, potranno vantarsi di avere assistito ad una delle sue performance più intense.
|