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Franz Ferdinand + The Rakes
Land Rover Arena (ex Paladozza) - Bologna @ 19/12/2005
Franz Ferdinand


From: UK (Glasgow)
Site: www.franzferdinand.c...
Varie: Indie (art-rock)

Discografia

[2004] Franz Ferdinand
[2005] You Could Have It So Much Better...

Reviews

All Cd   
All Live   

L’ultimo grande evento musicale di questo intensissimo 2005 bolognese non poteva che essere questo: una delle rivelazioni inglesi dell’anno a fare da supporto al fenomeno indie più eclatante degli ultimi anni. Rakes e Franz Ferdinand insieme, per incendiare l’ex Paladozza (ora Land Rover Arena) in una serata gelidissima. Quasi inutile dire che le mie aspettative erano enormi per entrambi i gruppi, aspettative che però ero pronto tranquillamente a vedere deluse, considerando il genere di musica che si presta decisamente al lavoro in studio ma che dal vivo spesso rende molto meno. Quando a salire sul palco sono i Rakes, questi dubbi ancora mi circolano per la testa: alla prova del nove, comunque, i quattro londinesi si dimostrano molto convincenti, riuscendo a far esaltare i (pochi) fan presenti ed a conquistare l’attenzione di chi li conosceva appena o non li conosceva affatto. A livello tecnico non sono stati particolarmente brillanti, questo è vero, ma per quanto riguarda l’energia trasmessa al pubblico i Rakes hanno davvero dato il massimo. Alan Donohoe, con la sua inseparablie birra ed le sue mosse schizofreniche durante l’esibizione, ha innescato la scintilla del Paladozza fin dall’inizio con ‘Terror!’ e ‘Retreat’, per continuare con la bellissima ‘Binary Love’, l’accattivante ‘Open Book’ ed il tormentone alla Pulp ‘Work Work Work’. Dopo circa mezz’ora e dopo aver presentato il nuovo brano ‘The World Was A Mess But His Hair Was Perfect’, i Rakes salutano Bologna con ‘Strasbourg’ e con il singolo ’22 Grand Job’ e riscuotono un ottimo riscontro di pubblico, considerando la grandissima attesa per l’evento principale. Cheers Alan, ci rivedremo di sicuro. Mezz’ora dopo, quando i quattro scozzesi d’oro compaiono sul palco e partono in quinta con ‘This Boy’, sotto di loro si scatena il delirio. I Franz Ferdinand non esitano a fomentare il pogo inanellando una serie da cardiopalma: ‘Come On Home’, ‘Do You Want To’ e ‘I’m Your Villain’, per poi passare per quel capolavoro di nome ‘Auf Achse’. Prima di entrare nel palazzetto ero andato alla ricerca di commenti a caldo sulle due date italiane precendenti, a Milano e Firenze, e l’idea che mi ero fatto era che i Franz non rendessero a pieno dal vivo, e che soprattuto a Firenze non fossero stati granchè. Vedendo in passato alcuni spezzoni di concerti avevo avuto la stessa impressione, dandomene una ragione pensando che non avevo idea di quanto potesse essere trascinante vivere in diretta un loro live. Bene, fino alle ultime note di ‘The Dark Of The Matinée’ ho vissuto questo trasporto e ne sono stato contagiato in pieno, e magari ho ignorato la cattiva acustica di ‘This Boy’ e ‘The Fallen’ imputandola alla struttura del Paladozza. Ma quando parte ‘Walk Away’ mi decido: adesso vado sulla gradinata e sento l’effetto che fanno i Franz Ferdinand fuori dalla bolgia. E qui, sarà che c’era MTV che registrava ‘A Night With…’, sarà che non posso fare a meno di adorare ‘Take Me Out’, sarà quello che volete, ma mi sono reso conto che i Franz Ferdinand a Bologna stavano facendo un concerto strepitoso. Alex Kapranos non stava stonando, Paul Thomson dettava il ritmo alla perfezione, le chitarre bruciavano le loro melodie in modo nitido sul frastuono del palazzetto, con la giusta foga ma senza confusione, la scenografia era essenziale ed incisiva allo stesso tempo. E sotto di me l’intero Paladozza fremeva di gioia alle note di ’40 ft.’ Bellissimo. Dopo aver appurato questo, mi fiondo di nuovo in mezzo alla folla chiedendo a gran voce il bis, che puntuale arriva sommergendo tutti con la potenza di ‘Jacqueline’ e poi ancora con la spettacolare batteria a sei mani di ‘The Outsiders’ e per finire con la liberatoria ‘This Fire’. È finita, ragazzi, è finita per davvero adesso. Sono distrutto ma torno a casa fiero di esserlo e immensamente contento di aver visto dal vivo i Franz Ferdinand.



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