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Yeti
Covo Club - Bologna @ 27/01/2006
Yeti


From: UK (London)
Site: www.yetiintelligence...


Il riverbero dei Libertines è qualcosa che sarà difficile oscurare per tutti coloro che hanno preso parte a quella breve e fulminante esperienza. Se Pete Doherty ha continuato per la sua strada con i Babyshambles e sembra essere finito in un vicolo cieco fatto di crack, eroina ed arresti vari, Carl Barat ha deciso di proseguire nel solco già scavato creando i Dirty Pretty Things con Gary Powell e Anthony Rossomando. Manca all'appello il bassista John Hassall, che invece ha intrapreso una nuova avventura artistica con gli Yeti, band che si è fatta notare nel 2005 grazie all'uscita di un paio di singoli gradevolissimi. Due chitarre elettriche (Hassall e Andrew Deian-Jung), una chitarra acustica (Harmony Williams), basso (Brendan Kersey) e batteria (Graham Blacow), gli Yeti si rifanno dichiaratamente ad un certo mood musicale squisitamente sixty e liverpooliano: melodie beat-pop e folk dal sapore antico (il singolo 'Never Lose Your Sense Of Wonder' è un piccolo capolavoro in questo senso) che a tratti diventano più blueseggianti come in 'Working For The Industry'. L'impressione live è molto promettente: un quintetto compatto ed affiatato che suona canzoni sostanziose, orecchiabili e credibili. Nell'atmosfera gioiosa che si vedeva sul palco, il più estraneo sembrava essere proprio Hassall, quasi che non sia ancora riuscito a scrollarsi di dosso il ricordo dei fasti raggiunti nel recente passato. Fortunatamente, però, il sound non ne ha risentito, ed il risultato di questo breve ed intenso concerto è un'accresciuta curiosità per il loro primo lavoro sulla lunga distanza, che si spera arriverà il prima possibile. Anche per dare la giusta luce al vecchio e talentuoso compagno di avventure di Pete e Carl.



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