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Editors + Gliss
Velvet Club - Rimini @ 03/02/2006
Editors


From: UK
Site: www.editorsofficial....

Discografia

The Back Room (2005)
An End Has A Start (2007)

Reviews

All Cd   
All Live   

Dopo le prime due apparizioni all’Independent Day del settembre scorso a Bologna ed al Rainbow di Milano in novembre, gli Editors tornano in Italia per un mini tour che parte da Rimini per toccare Roma e di nouvo Milano. La band guidata da Tom Smith è riuscita a conquistarsi un ottimo riscontro di pubblico con il loro debut album ‘The Back Room’, che li ha proposti come la più valida espressione della nuova ondata new-darkwave britannica. L’atmosfera del Velvet viene riscaldata a dovere dal gruppo spalla, i Gliss. Terzetto californiano che vede il leader-cantante Martin Klingman affiancato da David Reiss e Victoria Cecilia, i Gliss propongono un alternative rock che spazia senza soluzione di continuità da influenze new wave a digressioni nel campo del noise. I tre componenti del gruppo si scambiano continuamente i ruoli, cosicchè le variazioni di umore della musica sono funzionali alle caratteristiche di ognuno nei vari strumenti: se la batteria di Victoria è pulita e precisa, in mano a Martin diventa furiosa e cattiva; se David è più incline a veloci riff chitarristici, Martin invece denota una propensione netta verso gli assoli di stampo noise; il basso in mano a Victoria accompagna le linee musicali, mentre in mano a Martin i poderosi giri di basso diventano la struttura portante delle canzoni. A dispetto dell’unico singolo pubblicato, i Gliss abbandonano il palco dopo un’ora abbondante, lasciando un’ottima impressione su tutto il pubblico. Poco dopo salgono sul palco i protagonisti, gli Editors: l’iniziale ‘Lights’ è una parziale delusione, perché la scelta di aumentare e diminuire la velocità tra strofe e ritornello spezza bruscamente la capacità di coinvolgimento di un pezzo che in sé è bellissimo. La seguente ‘Blood’ inizia a migliorare le cose: il carisma di Tom Smith non è sicuramente il massimo, la presenza scenica sul palco è quella che è, ma lentamente le pecche da questo punto di vista vengono coperte dalla musica, che dopotutto è la cosa fondamentale. Man mano che il concerto procede ‘All Sparks’ e ‘Fall’ convincono sempre più, fin quando le raffiche poderose di ‘Bullets’ scuotono il Velvet in modo decisivo. Quando Tom Smith si siede alla tastiera per ‘Camera’, è difficile non dirsi ormai conquistati dal suo brumoso e malinconico trasporto emotivo. ‘Munich’ segna naturalmente il momento più atteso del concerto, seguito da una struggente ‘Open Your Arms’. La conclusiva ‘Fingers In The Factory’ dà modo al batterista Ed Lay di concludere degnamente un concerto condotto da protagonista e mette fine ad una scaletta di 12 canzoni che ha accompagnato il pubblico per circa un’ora, lasciando l’impressione di un’ottima band che deve migliorare solo in convizione e carisma, perché le capacità musicali sono enormi.



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