Editoriali

27/12/2011
 Playlist


Rome – Die Æsthetik Der Herrschaftsfreiheit

Korn – The Path Of Totality

Revocation – Chaos Of Forms

MELT - Emissions Of Hypocrisy

Steven Wilson - Grace For Drowning

Ghost Brigade – Until Fear No Longer Defines Us

Michael Monroe – Sensory Overdrive

Lykke Li – Wounded Rhymes

Vildhjarta - Måsstaden

Ulver – War Of The Roses


A cura di divine @ 27/12/2011



23/12/2011
 Fatevi sentire


Si chiude un anno importante per il nostro sito. Revisioni di codice, pagine dinamiche, grandi novità nel privato, bulimia di uscite insignificanti ma anche alcuni buoni dischi di cui abbiamo cercato di parlarvi con lo stile che ci contraddistingue. A volte non è semplice stare dietro a tutte le proposte che ci arrivano dalle etichette discografiche, un po' perchè i cosiddetti press kit elettronici sono davvero impersonali e un po' perché la nostra natura trasversale si traduce con l'interfacciarsi con entità tra le più disparate. Non ci dispiace, al contrario ne siamo orgogliosi, e lo stimolo è quello di offrire un servizio sempre migliore a chi ci segue da tanti anni. In redazione trovate l'indirizzo email a cui rivolgervi se volete esprimere un parere su grafica e impaginazione oppure collaborare con noi. I vostri input sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. 


A cura di divine @ 23/12/2011



11/12/2010
 Playlist
Shining - Blackjazz
Chickenhawk - Modern Bodies
Anathema - We"re Here Because We"re Here
The Black Angels - Phosphene Dream
Korn - Korn III: Remember Who You Are
Deftones- Diamond Eyes
Tame Impala - Innerspeaker
Kvelertak - Kvelertak
Dead Meadow - Three Kings
Electric Wizard - Black Masses
A cura di divine @ 11/12/2010



25/09/2010
 Un sussulto dal mio "Overkilled Heart"
Approfitto di questo spazio per dire la mia sull"imminente album degli Spiritual Front. Non avrebbe avuto senso un"altra recensione considerata la perfezione dell"analisi di Roberto Michieletto e una palese identità di vedute col sottoscritto. Quello che ci tengo a sottolineare è che fare arte nel nostro paese evidentemente è ancora possibile. Nonostante le difficoltà economiche, uno stato che non aiuta in alcun modo lo sviluppo e il mantenimento di qualsiasi processo culturale e, non fosse sufficiente, l"assenza di un supporto adeguato a livello di locali, produttori, studi di registrazione e stampa specializzata Simone Salvatori è riuscito a dare un mirabile seguito al tanto discusso "Armageddon Gigolò". Scoprirlo di nuovo insieme a noi, con il suo fascino da "Toro Scatenato" e quello sguardo che fa male almeno quanto la sua voce, sarebbe stato in ogni caso un piacere ma sentire brani come "Sad Almost A Winner", "My Erotic Sacrifice" e "German Boys" ferire la nostra anima in maniera ancora più atroce, spettrale e sanguinolenta di quattro anni fa era sinceramente impensabile. "Darkroom Friendship" e "Kiss The Girls And Make The Die" svelano il lato più lascivo del cantautore romano e le collaborazioni che troviamo in "Rotten Roma Casino" hanno il potere di evocare monumenti come Ennio Morricone, Nino Rota e quel Rainer Werner Fassbinder che ha tanto ispirato la nascita del progetto.
A cura di divine @ 25/09/2010



18/08/2010
 Tra Korso e Pasila Böle
Il limitante paragone tra i nostri festival e quelli esteri è stato arricchito questa estate da una serie di discussioni nate dal disastro organizzativo del Sonisphere svizzero. In fondo è tipico della mentalità italiana trovare scuse, inventarsi alibi e tentare di risolvere i problemi puntando il dito su quelli degli altri ma in questo caso l"impressione che siano state costruite ad arte è forte. Al fastidio si è aggiunta l"ironia nel momento di apprezzare un"altra volta il sistema logistico e gestionale di due rassegne musicali curiosamente svoltesi in contemporanea. La conferma dell"Ankkarock e la felice novità rappresentata dal Flow hanno dipinto nel mirabile squarcio di cielo che si anima di frequente a Helsinki un velo di superiorità unico per spessore. Un mantello fatato che non deriva da chissà quali facilitazioni economiche e schermaglie politiche ma dalla passione per la musica e da un paio di qualità che proprio ci mancano e si chiamano umiltà e onestà. Nonostante l"esperienza accumulata negli anni l"abitudine a furti e disagi di varie tipologie rende lo stupore pari a quello di un bambino. Trasporti economici e rapidi, location meravigliose, acqua gratis, bibite offerte a tutte le ore da succinte infermiere, un mix irripetibile di gruppi, nessuna attesa tra un concerto e l"altro e mi fermo qui perché conosco il significato del termine pudore ma lista potrebbe continuare. Lo smalto nero si sta deteriorando. E" tempo di tornare a nascondersi ed immergersi nella superficialità.
A cura di divine @ 18/08/2010



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