- Webmaster: Dagheisha
27/12/2011
Playlist
A cura di divine @ 27/12/2011
23/12/2011
Fatevi sentire
A cura di divine @ 23/12/2011
11/12/2010
Playlist
Shining - Blackjazz
Chickenhawk - Modern Bodies Anathema - We"re Here Because We"re Here The Black Angels - Phosphene Dream Korn - Korn III: Remember Who You Are Deftones- Diamond Eyes Tame Impala - Innerspeaker Kvelertak - Kvelertak Dead Meadow - Three Kings Electric Wizard - Black Masses A cura di divine @ 11/12/2010
25/09/2010
Un sussulto dal mio "Overkilled Heart"
Approfitto di questo spazio per dire la mia sull"imminente album degli Spiritual Front. Non avrebbe avuto senso un"altra recensione considerata la perfezione dell"analisi di Roberto Michieletto e una palese identità di vedute col sottoscritto. Quello che ci tengo a sottolineare è che fare arte nel nostro paese evidentemente è ancora possibile. Nonostante le difficoltà economiche, uno stato che non aiuta in alcun modo lo sviluppo e il mantenimento di qualsiasi processo culturale e, non fosse sufficiente, l"assenza di un supporto adeguato a livello di locali, produttori, studi di registrazione e stampa specializzata Simone Salvatori è riuscito a dare un mirabile seguito al tanto discusso "Armageddon Gigolò". Scoprirlo di nuovo insieme a noi, con il suo fascino da "Toro Scatenato" e quello sguardo che fa male almeno quanto la sua voce, sarebbe stato in ogni caso un piacere ma sentire brani come "Sad Almost A Winner", "My Erotic Sacrifice" e "German Boys" ferire la nostra anima in maniera ancora più atroce, spettrale e sanguinolenta di quattro anni fa era sinceramente impensabile. "Darkroom Friendship" e "Kiss The Girls And Make The Die" svelano il lato più lascivo del cantautore romano e le collaborazioni che troviamo in "Rotten Roma Casino" hanno il potere di evocare monumenti come Ennio Morricone, Nino Rota e quel Rainer Werner Fassbinder che ha tanto ispirato la nascita del progetto.
A cura di divine @ 25/09/2010
18/08/2010
Tra Korso e Pasila Böle
Il limitante paragone tra i nostri festival e quelli esteri è stato arricchito questa estate da una serie di discussioni nate dal disastro organizzativo del Sonisphere svizzero. In fondo è tipico della mentalità italiana trovare scuse, inventarsi alibi e tentare di risolvere i problemi puntando il dito su quelli degli altri ma in questo caso l"impressione che siano state costruite ad arte è forte. Al fastidio si è aggiunta l"ironia nel momento di apprezzare un"altra volta il sistema logistico e gestionale di due rassegne musicali curiosamente svoltesi in contemporanea. La conferma dell"Ankkarock e la felice novità rappresentata dal Flow hanno dipinto nel mirabile squarcio di cielo che si anima di frequente a Helsinki un velo di superiorità unico per spessore. Un mantello fatato che non deriva da chissà quali facilitazioni economiche e schermaglie politiche ma dalla passione per la musica e da un paio di qualità che proprio ci mancano e si chiamano umiltà e onestà. Nonostante l"esperienza accumulata negli anni l"abitudine a furti e disagi di varie tipologie rende lo stupore pari a quello di un bambino. Trasporti economici e rapidi, location meravigliose, acqua gratis, bibite offerte a tutte le ore da succinte infermiere, un mix irripetibile di gruppi, nessuna attesa tra un concerto e l"altro e mi fermo qui perché conosco il significato del termine pudore ma lista potrebbe continuare. Lo smalto nero si sta deteriorando. E" tempo di tornare a nascondersi ed immergersi nella superficialità.
A cura di divine @ 18/08/2010
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