Randy. Vita e morte di Randy Rhoads - 2012
( Jon McIver )  
In proporzione al segno lasciato nella mappatura del rock, è incredibile l’affetto e la stima che regnano intorno a Randy Rhoads. E non si tratta solo di talento, che pure abbondava in questo ragazzo innamorato della chitarra, come qualsiasi adolescente americano, ma di modo di proporsi. La sua semplicità e la sua faccia pulita, avevano colpito allo stomaco la cupidigia del rock business e così quando Ozzy Osbourne lo aveva ingaggiato per lanciare la sua carriera solista, l’impressione di tutti era quella di trovarsi sì davanti ad un autentico talento della chitarra, ma anche ad un alieno. Poi, destino tragico e crudele, dopo soli due dischi, un elicottero si alza e poco dopo si accortoccia informe al suolo. Muore così Randy Rhoads, il 19 marzo 1982. Aveva solo 25 soli anni. Questo libro, del noto giornalista Joel McIver che vanta una bibliografia di prestigio (Metallica, Tool, Slayer nel suo pennino), racconta nei dettagli, con moltissime testimonianze la storia di questo ragazzo di Santa Monica. Dalla sua infanzia, all’amore precoce per la chitarra, all’esperienza con i Quiet Riot, fino all’ingaggio con Ozzy. E si scopre che Randy stava meditando l’abbandona del rock e il ritorno al conservatorio, per diplomarsi in musica classica. Il destino lo ha consegnato invece alla leggenda. Libro ricco di notizie, pervaso da velo continuo di commozione.



A cura di gdc @ 10/06/2012




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