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Unexpect - Canada

Pubblicato il 23/09/2011 da divine

Quando avete deciso di formare la band?
A metà degli anni novanta con Artagoth e Syriak quando non avevo ancora preso in mano un basso. All'inizio eravamo in quattro e suonavamo cover poi abbiamo cominciato a scrivere pezzi originali e aggiungere violino, tastiere e cantato femminile. Agli inizi del nuovo decennio avevamo preso una direzione sinfonica marcata e i vari cambiamenti di line up hanno portato a quello che è il nostro suono di oggi.

Quali sono gli eventi principali che vi hanno portato alla release di 'Fables Of The Sleepless Empire'?
Dopo cinque anni di silenzio siamo riusciti finalmente a tornare. Avremmo voluto farlo uscire in concomitanza con la nostra partecipazione al Prog Nation Tour ma i tempi si sono allungati e l'indipendenza che ci siamo riservati comporta degli inevitabili ritardi. Promettiamo di non metterci così tanto la prossima volta.

Quali sono le vostre influenze principali?
E' una domanda troppo vaga. La piattaforma sulla quale ci muoviamo è chiaramente quella metal anche se non ci fossilizziamo su qualcosa di già presente ma cerchiamo di proporre idee nuove. Non ci sono gruppi specifici da emulare e anche altre influenze sono determinanti visto che ascoltiamo tutti musica classica e abbiamo seguito un training di quel tipo in passato.

Quali sono le differenze principali tra 'Fables Of The Sleepless Empire' e le release precedenti?
Direi che è un album più maturo anche se è uno stereotipo. Ad essere sincero le recensioni dell'album che si trovano in rete sono più adatte delle mie parole a descrivere il materiale. L'obiettivo era quello di sperimentare nuove tecniche e riff tentando un approccio più minimale. Potrà suonare strano visto che l'album dura cinquantacinque minuti ed è pieno di cambi di ritmo e orchestrazioni. Sono convinto che stavolta siamo riusciti a raggiungere nuovi territori e spostarci su un livello di songwriting più elevato.

A quali album vi siete ispirati per i suoni del disco?
Non la pensiamo in questi termini. Insieme a Jef Fortin ai BadAss Studios abbiamo lavorato con pazienza e passione per trovare i suoni giusti ma senza linee guida particolari. Il mixaggio è sicuramente un'operazione ardua per un gruppo come il nostro.  

Desiderate trasmettere un messaggio particolare con i vostri testi?
La maggior parte dei testi sono opera di Syriak che è sempre stato lo scrittore più talentuoso tra di noi. Su questo disco abbiamo scelto un trip di pura casualità e distorsioni mentali al quale abbiamo aggiunto critiche sociali camuffate da un elegante velo di fantasia, storie tragiche come quella dell'amore tra due zombie, filosofia e exo-politica. Sono così tanti gli argomenti trattati che abbiamo deciso di unirli in una sorta di libro di favole come quelli che leggevamo da piccoli. Il testo di 'The Quantum Symphony' nasce dalla mia convinzione che esiste un'intelligenza superiore da qualche parte della quale dovremmo presto preoccuparci. Ci sono molte prove sull'esistenza degli ufo, anche un bambino di due anni potrebbe rendersene conto ma sono sicuro che potrei perdere dei lettori in questo momento considerato lo scetticismo che c'è in giro a riguardo. Quello che posso dire a queste persone è di fare alcune ricerche sulla base di quello che conoscono. Non su quello che non conoscono. Molti scettici lo sono per il motivo sbagliato. Se vuoi farti un'opinione su un argomento devi sapere di cosa parlare. Molti paesi europei hanno diffuso documenti e informazioni su avvistamenti e le domande possono essere molteplici. Se siamo stati visitati qualcuno si è messo in contatto con loro? In che modo? Chi muove i fili? Abbiamo fatto progressi a livelli di tecnologia? Ci sono sistemi di propulsione rivoluzionari che non conosciamo? Queste cose potrebbero cambiare la nostra vita da un momento all'altro. Stiamo cercando disperatamente nuove forme di energia e magari esistono gratuite da qualche altra parte della galassia. In questo senso sarebbe imprudente realizzare potenti armamenti come succede di questi tempi. Ti consiglio di leggere le opere di Steven Greer, Jim Marrs, Leslie Kean, Richard Hoagland, Bob Dean, Cliff Stone e Alex Collier.

Possiamo definirvi new prog?
Credo che avantgarde metal sia più giusto anche se new prog suona bene lo stesso. Quello che ci interessa è comunque la musica non la definizione.

Qual è stata l'esperienza dal vivo più esaltante?
Probabilmente suonare con i Dream Theater alla Wembley Arena di Londra durante il Prog Nation Tour. Ci siamo esibiti davanti a diecimila persone e Landryx ha jammato con Mike Portnoy alla fine del loro set. Un momento davvero epico. Non ero mai stato in Inghilterra e quando mi sono svegliato nel tour bus mi sono ritrovato dentro quella splendida arena.

Come costruite le parti vocali durante il processo compositivo?
In questo caso se ne sono occupati Syriak e Leï. Abbiamo pre-prodotto alcune tracce nei nostri studi personali e poi sono state aggiunte le voci e il violino.  

Vi sentite vicini al black metal?
Di sicuro più di Ryan Seacrest ma sempre abbastanza lontani.  

Quali sono i tuoi artisti jazz preferiti?
Soprattutto Victor Wooten e Stanley Jordan ma ascolto più musica classica. Arvo Part è il migliore  compositore del ventesimo secolo

Cosa c'è di inatteso nella tua vita?
Questo genere di domande.

(parole di  Chaoth)
 

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From: Canada

Discografia

Utopia (1999)
In a Flesh Aquarium (2006)
Fables Of The Sleepless Empire (2011)


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