Bodychoke - Cold River Song

Year: 1997
Label: Relapse Records
Distro: Masterpiece Dis...
Tracks:
1 Control
2 Cold River Song
3 Your Submission
4 Victim
5 Ideal Home
6 Aftermath
7 White Light Killer
8 Woman Unkind
9 Trial
I Bodychoke sono stati una band alquanto sconosciuta ai più ma con una fondamentale connotazione artistica e musicale all ?interno della scena indie alternative noise degli anni novanta. Formatisi nel 1993 la band si sciolse nel 1999 dopo aver dato alla luce quattro album dove sofferenza, disagio esistenziale ed un atavico mal di vivere nelle liriche convivevano con estremismi noise, acidi fraseggi dark wave e sofferti ed intensi passaggi rock . La Relapse ci regala ora questo ?Cold River Song? , ristampa con aggiunta di alcune demo versions. Un album indimenticabile all? epoca della sua uscita (1996) ed oggi finalmente disponibile dopo anni di assenza dal mercato. Non ci sono parole per descrivere la bellezza quasi algida ed eterea di queste canzoni. Come un fiume freddo, che in piena travolge. Porta via. Spazza e spezza qualsiasi fondamentale oggettività precostituita. Michael Gira e gli Swans si sentono. Eccome. Nella struttura circolare dei pezzi, un moto perpetuo scarno, dove le chitarre con un semplice accordo ripetuto all? infinito, diventano una piacevole tortura. Dove la voce, a tratti quasi stonata, sgraziata , vomita nere e sconfortanti versi. Poetici. Malsani ma terribilmente crudi. Si sentono gli Swans e i visionari temi melodici dei Velvet Underground più allucinati, ma la bravura e la personale visione artistica dei Bodychoke veste il dark con nuovi abiti. Eleganti e finemente confezionati sono i rumori che con viola e violoncello escono fuori dai solchi di ?Victim? la song forse più rappresentativa della band inglese. In ?Cold River Songs? ci sono echi di dark wave, punk e noise. Un connubio ben strutturato. Un connubio che ascoltandolo fa paura. Un suono che entra dentro l?animo di chi lo ascolta e che fa male. Canzoni fredde, nella semplice struttura ma calde e avvolgenti nella loro ammagliante e struggente bellezza. Una bellezza dove il buonismo, la morale ed i buoni sentimenti sono violentati, stuprati dalla negativa forza del noise, dalla dolce ironia del punk e dalla sconfortante ed oscura purezza della dark wave. Una semplicità che intimorisce. Rumori che arrivano da lontano, che abbracciano striscianti l?anima per poi divorarla lentamente. Un album da avere. Un album con cui fare sesso estremo. Un album che accompagna l?ultima crisi di astinenza prima del buco finale. Un album che potrebbe essere la colonna sonora di un suicidio. Di massa possibilmente.

A cura di Gabriele Oltracqua @ 15/01/2009
 
Bodychoke
From: UK
Site: www.sutcliffejugend.com

Discografia:
Mindshaft (1995)
Five Prostitutes (1996)
Cold River Songs (1997)
Completion (2002)

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