Interview with Running Wild

 

Cosa ricordi delle recording sessions di 'Gates To Purgatory'?
Era tutto diverso allora. Avevamo bisogno di essere guidati mentre adesso posso dire di essermi tolto la soddisfazione di avere registrato e prodotto un disco senza alcuna interferenza dall'esterno. E' stato stancante, stressante, sono arrivato ad arrivare le batterie scariche ma ce l'ho fatta. Niente a che vedere con 'Rogues En Vogue' che fu un disastro
 
Quando hai deciso di pubblicare un nuovo album?
In realtà non ci pensavo minimamente. Poi è nata l'esigenza di comporre delle bonus tracks per le ristampe dei primi album visto che Universal aveva acquisito i diritti da Sanctuary ma non era intenzionata a ristamparli. A quel punto mi sono rimesso a scrivere e tutto è nato in maniera molto spontanea. In termini di produzione ho cercato di mantenere la medesima freschezza. Il nuovo disco è sicuramente più hard rock oriented ma penso non avesse molto senso dare alle stampe un altro 'The Rivalry'. Thilo Hermann e Jörg Michael non ci sono più e sono passati tanti anni. 
 
Hai cercato di recuperare lo spirito di 'Under Jolly Roger' e 'Death Or Glory' oppure fare qualcosa di nuovo?
Considero 'Shadowmaker' un nuovo punto di partenza e quindi ho voluto sperimentare nuovi colori senza scostarmi troppo dall'idea generale che tutti hanno della band. In fondo il passato è il motivo per cui sono ancora qui a rilasciare interviste e pubblicare dischi. 
 
Quanto tempo hai impiegato a comporre e registrare le nuove canzoni?
Il songwriting è stato rapidissimo. 'Piece Of Action' è nata in dieci minuti, 'Riding On The Tide' in mezz'ora circa. 'Dracula' è stata scritta in due ore ma ho impiegato diversi giorni per completare l'arrangiamento. Il materiale è stato registrato nel mio studio con tranquillità. 
 
Sono stati coinvolti anche Matthias Liebertruth e Peter Jordan?
Ho fatto quasi tutto da me tranne per le parti di batteria e un paio di assoli. Ho cercato di coinvolgere loro in memoria dello splendido show di addio che abbiamo tenuto tre anni fa al Wacken. 
 
A quali album ti sei ispirato per la produzione?
Ai classici dei Judas Priest ma con una certa attenzione per alcuni gruppi moderni. Non credo ci sia niente di male nel mixare stili diversi.
 
Che rapporto hai con la tecnologia?
Sono migliorato a livello di mixaggio ma ho sempre difficoltà con l'approccio al digitale.
 
Come trovi la scena metal tedesca dopo tutti questi anni? 
E' cambiata parecchio ma alla fine vedo che i dischi di Helloween e Blind Guardian hanno sempre un buon mercato. Molti gruppi cercano di suonare come la loro versione degli anni ottanta ma trovo sia sbagliato perché finiscono per smarrire la propria identità.
 
A cosa ti sei ispirato per l'artwork?
'Shadowmaker' è una figura mitica, di origine biblica e quindi avevo bisogno di qualcosa di totalmente differente rispetto al passato. Niente pirati, vascelli o spade sguainate ma un logo ricco di dettagli sebbene in apparenza molto semplice. 
 
La SPV ha messo in commercio un'edizione limitata in vinile bianco..
Trovo che sia un'eccellente idea e sono felice dell'importanza che sta ritrovando questo formato. Non si può scaricare e rappresenta un culto tra gli appassionati anche se i giovani non possono più fare a meno di iPad, iPod e iPhone...
 
Cosa pensi delle band folk metal che si comportano come pirati?
Niente di male perché non mi risulta che copino nessuno. I testi sono divertenti.
 
Cosa ti ha spinto ad affrontare un tema affascinante come quello di Dracula?
Ho cercato di raccontare la vera storia cogliendo tutta la sua drammaticità e soprattutto evitando di cadere nei clichè più banali. Tutto è nato guardando una serie televisiva. Improvvisamente mi sono ricordato dei film con Christopher Lee come 'Dracula Il Vampiro' della fine degli anni cinquanta e di quanto mi aveva appassionato il libro di Bram Stoker quando ero adolescente.  Era una figura controversa perché non voleva andare all'inferno. E' una tipica canzone dei Running Wild ma con un testo diverso dal solito.  
 
Vuoi spiegarci il significato del verso “I am one to feel the fire, I am no one giving in, always try to reach higher, to keep my own world spin..”?
E' in pratica la mia filosofia di vita. Cerca sempre di stare con i piedi per terra e lavora duro pero ottenere quello che vuoi.
 
Dove compri le tue giacche da pirata?
Alcune risalgono agli anni ottanta mentre le altre sono state realizzate da chi si occupa del merchandising. Preferisco collezionare cinture da chitarra.
 
(parole di Rock'N'Rolf)
 


A cura di divine @ 30/05/2012
 
Running Wild
From: Germania
Site: www.running-wild.de

Discografia:
1984 - Gates to Purgatory
1985 - Branded and Exiled
1987 - Under Jolly Roger
1988 - Port Royal
1989 - Death or Glory
1991 - Blazon Stone
1992 - Pile of Skulls
1994 - Black Hand Inn
1995 - Masquerade
1998 - The Rivalry
2000 - Victory
2002 - The Brotherhood
2005 - Rogues en Vogue
2012 - Shadowmaker

Reviews:


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