Quali sono le vostre influenze principali?
(Skol) Ognuno di noi ha la sua “scuola” ma tendiamo a non fare emergere troppo le nostre influenze. Alcune persone ascoltando 'The Quantum Theory Of Id' hanno fatto paragoni con 'Spheres' dei Pestilence e ancora con entità sonore quali Emperor, Arcturus e Dimmu Borgir ma rimaniamo legati ad un certo concept e quindi le influenze musicali sono meno dominanti rispetto alle altre.
(Nyku) Abbiamo diversi background e influenze che vanno dal doom al black metal, dal punk/hardcore all'elettronica. Ogni genere ci permette di creare qualcosa di unico e proprio per questo cerchiamo di non avere riferimenti precisi ma promuovere un approccio del tutto personale.
Cosa vi ha spinto a comporre e produrre musica?
(Skol) E' nato tutto in modo molto naturale. Quando hai una forte passione per qualcosa finisci per cercare di offrire il tuo contributo e non limitarti ad essere un mero consumatore.
(Nyku) Immagino che dentro tutti noi ci sia il desiderio di esprimere sé stessi. Inquisitor è come un santuario nel quale possiamo contemplare emozioni ed esperienze, placando la rabbia o qualunque sentimento si sia in qualche modo accumulato e abbia necessità di venire fuori.
Come descrivereste il vostro stile?
(Lord) Direi che ci posizioniamo nella sfera avantgarde black metal anche se è difficile dare delle coordinate precise. Non siamo certo il tipico gruppo black di nuova generazione e non ci curiamo delle etichette che ci vengono appiccicate addosso. Poco importa che sia dark o progressive..
(Skol) La band continua a crescere e diventa sempre più difficile definire la nostra proposta ma trovo che progressive black metal sia una buona soluzione.
Come vi considerate nella comunità black metal?
(Skol) Per noi non rappresenta una priorità farne parte quindi non ci pensiamo molto.
(Nyku) Alcuni ci hanno definito “black metal per chi non ama il black metal”. Davvero divertente. Trovo questa definizione accurata perché non seguiamo gli stereotipi del genere anche se le radici ed un certo feeling possono essere gli stessi. Stiamo cercando di superare i nostri limiti e non posso dirti dove andremo a parare. La forza trainante del progetto è la costante sperimentazione e implica che l'ascoltatore sia di mente aperta.
Siete in contatto con altri gruppi interessanti?
(Skol) Soprattutto The Axis Of Perdition, Void, , Wodensthrone, Manslaughter e 0 X í S T.
Quali sono gli eventi principali che vi hanno portato alla release di 'The Quantum Theory Of Id'?
(Nyku) Dopo la release del demo intitolato 'Prelude' abbiamo cominciato a lavorare al nuovo materiale. Ne abbiamo creato abbastanza per un album ed un mini ma allo stesso tempo ci siamo resi conti che la nostra musica si stava evolvendo raggiungendo un livello qualitativo differente. Le nuove idee non si adattavano a quanto composto e non avrebbe avuto senso inserirle nello stesso disco., A quel punto abbiamo cominciato ad avere la visione di 'The Quantum Theory Of Id'.
Cosa significa il titolo?
(Lord) Non mi piace entrare troppo nei dettagli. Ogni frammento di arte dovrebbe essere interpretato in maniera differente da ciascuno a seconda delle proprie esperienze e trattato come entità completamente separata dal proprio autore. Posso dirti che “id” sta per il latino “it” e non è un'abbreviazione di identitità come qualcuno ha suggerito. Il titolo è un gioco di parole che dovrebbe invogliare l'ascoltatore a schiudere i segreti della storia che è nata dalla lettura delle opere di C.R. Popper e I. Prigogine.
Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare le canzoni?
(Nyku) Le prime idee riguardanti 'The Quantum Theory Of Id' risalgono al 2006 e 2007 e c'è voluto un anno circa per svilupparle completamente. Il processo di registrazione è stato rapido, circa una settimana e mezzo per registrare gli strumenti nell'estate successiva. Portare a termine mixaggio, masterizzazione e artwork è stato invece tedioso e ha comportato diversi ritardi.
Presentate l'album con un breve track by track..
(Lord) L'album comprende quattro canzoni ed una intro che offre all'ascoltatore i fondamenti ideologici di una storia basata sulla caduta della dottrina determinista. I titoli delle canzoni corrispondono ai libri dei pensatori citati in precedenza e rappresentano i capitoli principali della narrazione. Dopo l'intro si parte con un tema glaciale e scostante riferito alle opere matematiche sul determinismo e liriche legate alle teorie di Newton sulla meccanica classica. La seconda canzone è all'opposto un midtempo decisamente organico. La terza e la quarta prendono forma dal conflitto che si pone interagendo con territori occulti e accettando l'indeterminismo come soluzione del problema.
Com'è la scena musicale in Lituania?
(Skoll) Non credo sia molto diversa dagli altri paesi. Abbiamo anche noi progetti mainstream schifosi, qualche artista indipendente valido, chi cerca di muoversi in ambiti commerciali e chi invece preferisce mantenere intatta la propria visione. Essendo una nazione piccola abbiamo scarsa interazione con l'estero. Parlando di metal gli Obtest sono probabilmente i più famosi ma anche Nahash, Anubi, Poccolus, Regredior e Conscious Rot si sono fatti un discreto nome a livello underground.
Come sono nate le collaborazioni con Matt Jarman e Kiras?
(Skoll) Matt suona nei Void. Siamo grandi amici e avevamo bisogno di un perfetto dialetto inglese per 'Infimum'. Kiras è un altro personaggio davvero creativo che conosciamo da tempo. Ci ha inviato dei samples noise interessanti e abbiamo deciso di utilizzarli.
Chi si è occupato dell'artwork?
(Skoll) Un po' tutti anche se l'idea è nata da Lord e Nyku. Una volta scelti i materiali ho completato il lavoro mischiando i vari elementi.
(Nyku) Prima abbiamo deciso il concept e prodotto degli schizzi di base. In seguito ho fotografato degli arfetatti meccanici disposti a casa mia. Lord ha aggiunto dell'altro materiale e Skol si è occupato del disegno finale.
Come costruite le parti sinfoniche e le armonie vocali?
(Lord) Non ho utilizzato nessun effetto vocale per le voci. Le parti sinfoniche nascono dal pianoforte e i diversi colori vengono decisi al momento di registrare.