The Gathering + The Sounds + Hanoi Rocks + Von Hertzen Brothers
Ankkarock Festival Helsinki @ (08/08/2007)
Cerchero' di evitare il piu' possibile i 'soliti' paragoni con i festival italiani – schiacciati da tale confronto – anche perche' credo che si possa benissimo comprendere come la penso dal fatto che per il quarto anno consecutivo mi trovo a Helsinki e precisamente all'Ankkarock. Quest'anno a mio parere il bill era suddiviso in modo peggiore degli altri anni ma anche se il sabato e' risultato piu' 'povero' l'atmosfera e l'affluenza non ne hanno affatto risentito. La prima giornata puntava soprattutto sugli svedesi The Sounds che qui in Finlandia hanno fatto sfaceli e sul concerto di addio di Anneke von Giesbergen con i The Gathering. L'assenza dell'ultimo momento dei Poisonblack ha contribuito a rallentare l'ingranaggio dell'Ankkarock che ha iniziato a mettersi in moto con una delle sorprese del festival, tali Von Hertzen Brothers che pur non essendo nulla di eccezionale propongono il loro rock melodico senza sbavature e un po' grazie al fascino di Mikko e un po' grazie ai ritornelli semplici da ricordare trovano un consenso enorme nella folla radunata alla Rocklava. Naturalmente disco d'oro in Finlandia. I piu' scettici diranno che e' facile diventare disco d'oro o platino in terra finnica ma i gruppi italiani metal e alternative che ci riescono intanto noi non li abbiamo. Apulanta e Kotiteollisuus prendono possesso della Korsolava in serata facendo divertire il pubblico con tanto mestiere e il vantaggio di giocare in casa ma sono gli Hanoi Rocks di Matti Fagerholm, ehm scusate Michael Monroe, a scatenare il primo vero boato nella stupenda collina di Vantaa non lontano dall'aeroporto di Helsinki. Del frontman finlandese si possono dire solamente banalita'. Ogni anno lo trovo qui ad arrampicarsi sulle impalcature degli stage dell'Annkarock con lo stesso fervore e la medesima adrenalina di sempre. Un vero e proprio treno in corsa che libera vapore presentando il nuovo singolo 'Fashion' tra gli applausi assordanti dei presenti. La dimostrazione che il nuovo corso degli Hanoi Rocks non sta facendo rimpiangere il 'triste' passato e come potrebbe quando al vecchio sbandato Antti Hulkko, ehm scusate Andy McCoy, bastano due note per lasciare il segno come un tempo. 'High School', 'Don't You Ever Leave Me' e 'Millions Miles Away' dall'indimenticabile 'Two Steps From The Move' vengono cantata a squarciagola da tutti compreso il sottoscritto mentre i 'gregari' Conny Bloom, Andy Christell e Lacu fanno il loro dovere alla perfezione. E' il momento allora di scendere per i ripidi sentieri dell'Ankkarock e affacciarsi alla Puistolava in tempo per l'inizio del concerto dei The Sounds. Trascinati da un riscontro di vendite planetario in seguito all'esplosione nelle radio del singolo 'Tony The Beat', dalla sprovveduta bellezza di Maja Ivarsson e da una musica che alla resa dei conti e' impossibile non ballare gli autori di 'Dying To Say This To You' trasformano i verdi prati di Helsinforgs in un'improvvisata sala da ballo dimostrando di avere imparato a stare sul palco e gestire grandi arene come fossero piccoli club. L'irriverente 'Living In America' svela il lato piu' 'vero' di Maja e le ragazzine che abbondano tra le prime file sapranno sicuramente emularla. Chiude la serata forse in maniera un po' malinconica il concerto dei The Gathering. Come annunciato l'ultimo della cantante che li ha resi famosi in tutto il mondo con la sua incredibile voce e una presenza scenica invidiabile. Anneke si presenta sul palco visibilmente emozionata e vestita come una Betty Boop dei nostri giorni. Poche parole, il resto del gruppo un po' freddo e i fan accorsi all'Ankkarock solo per lei che avrebbero voluto qualche canzone in piu'. Ma le regole dei festival non possono essere infrante e quindi gli olandesi hanno dovuto chiudere un'era con dieci canzoni piu' o meno simboliche dei passaggi della loro carriera. Si parte con 'Shortest Day' e 'Alone' dall'ultimo 'Home' e il pubblico dispensa applausi scroscianti a ogni piccola mossa di Anneke che regala momenti da brivido con la semplicita' che ne ha sempre contraddistinto la sua crescita come cantante. Impressionante la carica emotiva di 'Saturnine' e 'Eleanor' che vengono letteralmente trasportate dai suoi vocalizzi in un limbo astrale difficile da spiegare a parole. Peccato soltanto che gli altri componenti fossero quasi distratti. I presenti ricorderanno 'Liberty Bell' come l'ultima sua canzone con i The Gathering. Una band che ha fatto la storia del metal e che questa sera ha fatto la storia del festival... (segue)


A cura di divine @ 04/08/2007
 
The Gathering
From: Olanda
Site: www.gathering.nl

Discografia:
1993 Always
1994 Almost a Dance
1995 Mandylion
1997 Nighttime Birds
1999 How to Measure a Planet?
2000 Superheat
2000 If_Then_Else
2002 Black Light District
2003 Souvenirs
2004 Sleepy Buildings - A Semi Acoustic Evening
2005 Accessories - Rarities & B-Sides
2006 Home
2009 The West Pole

Reviews:




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monia
26/01/2008
Ciao...bell"articolo...solo due paroline sui Von Hertzen Brothers: Mi fa piacere che vengano apprezzati almeno un pochino da qualcuno, io li seguo dal 2006 e li ho visti dal vivo 3 volte, l"ultima a dicembre al Tavastia Helldone. E" vero che propongono un rock senza sbavature e che Mikko ha un gran fascino, ma non mi sono mai resa conto che avessero dei ritornelli semplici, anzi ho sempre pensato che avessero una musica piuttosto complessa. Comunque hanno suonato anche due canzoni che usciranno nel prossimo album, speriamo ad aprile, "In The End" e "Freedom Fighter"...nulla a che fare con i vecchi Von Hertzen, molto più rock e molta energia...per cui..io li consiglio vivamente agli amanti del rock.



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