È appropriata l'idea di accomunare le diverse vicende sonore succedutesi in quel del Teatro Astra di Torino sotto la denominazione di Julee Cruise and Friends, dal momento che lo svolgimento della serata e' stato quanto mai amichevole, sia nell'alternarsi dei protagonisti sul palco che nel rapporto venutosi a creare tra gli stessi e il pubblico. Poi, se preferite, possiamo riferirci al tutto chiamandolo con quello che e' il nome del tour che questa variegata carovana di interpreti sta portando in giro per il mondo, ovvero 'Burn, Baby, Burn', ma il voler porre l'accento sull'icona Julee Cruise e sui suoi Friends rende meglio il significato reale. In apertura ci confrontiamo con gli Hitman's Heel, che mettono insieme Alexander Hacke (Einsturzende Neubauten, ovviamente), la di lui compagna Danielle De Picciotto (gia', tra gli altri, con Nick Cave e The Bad Seeds) e Chris Hughes (di These Immortal Souls e Hugo Race). Il trio si diletta nella personalizzazione di un linguaggio rock collocato sul suolo degli Stati Uniti e fortemente impregnato di vivide memorie blues, caracollante in certi passaggi, piu' spinto su territori hard altrove, spesso scarno, non immune dalla tentazione di flirtare con le ballate malinconiche e sorretto dalla volonta' di viaggiare, tanto nel quotidiano, quanto nei suoni. Fondamentalmente non vi e' nulla che si possa definire 'sbagliato', pero', pur cogliendo il senso di divertimento e la passione che spinge i tre a proporre tali brani, per altro godibili, rimane il problema che da uno come Hacke ci si aspetterebbe qualche riff meno prevedibile e i pezzi meriterebbero arrangiamenti piu' sostanziosi, visto che le parti di tastiera della De Picciotto sono a livello elementare. La mutazione successiva porta alla comparsa di Julee Cruise, Kid Congo Powers (The Cramps, The Gun Club, Nick Cave e The Bad Seeds) e Can Oral (aka Khan di Captain Comatose). 'Twin Peaks' e 'Blue Velvet' (di David Lynch, pur se mi pare persino superfluo citarlo...) spero siano per voi titoli che evocano ricordi indelebili; saprete quindi che Julee Cruise, oltre ad aver interpretato una cantante nel serial televisivo e in 'Twin Peaks: Fire Walk With Me', ha preso parte alle colonne sonore di tali pellicole e, in particolare, e' collocata nell'eternita' dell'arte tutta per aver dato voce a 'Falling', il main theme di 'Twin Peaks', una di quelle canzoni (composta da Angelo Badalamenti, giusto per citare un altro nome sacro) che ti lasciano con il cuore in mano e che viene questa sera donata in una versione intelligentemente alterata per tessuto sonoro, ma immutata per bellezza incommensurabile e sentimento profondo, a tal punto che il volto di Julee Cruise stessa e' solcato dalle lacrime al termine dell'interpretazione. Ma ci sono poi anche le sue altre composizioni, estrapolate da un repertorio che consta di tre dischi, e che vengono avvolte in un cangiante tessuto strumentale (la bravura di Khan e Kid Congo Powers non si discute) di natura pop esuberante e sorrette da un cantato memorabile per trasporto emotivo e per bellezza incontaminata, certamente magnetica. Passando inoltre per una simpatica sequenza di brani eseguiti dal duo Khan e Kid Congo Powers e per giungere all'apoteosi conclusiva con tutti e sei i musicisti sul palco e gli spettatori, alfine alzatisi dalle poltrone del teatro, a esprimere la propria partecipazione definitiva e sincera.
|